Ormai la notte è calata su Allegri e su tutta la squadra. A Verona la squadra di Igor Tudor conquista i 3 punti e manda la Juventus nuovamente KO. I bianconeri regalano come al solito i primi 45′, cedendo il passo ad un Verona schiacciasassi. Bonucci e Chiellini non riescono a fermare un Simeone strabordante. El Cholito dopo 11′ minuti approfitta di un clamoroso errore di Arthur, che manda in porta l’argentino con un retropassaggio da horror. Verona in vantaggio.
Appena 4 minuti dopo, Bonucci decide di lasciar fare un pic-nic a Simeone, che trova l’incrocio dei pali per il 2-0. Primo tempo catastrofico, salvato solo da un guizzo di Dybala che scheggia la traversa. Ormai i bianconeri giocano un tempo a partita, regalando ogni volta 45 minuti!
Il secondo tempo la squadra appare più vogliosa di giocare e cercare almeno il goal, ma le gambe sono pesanti e le idee poche. Paulo Dybala ci riprova con un tiro che non gira abbastanza, sfiorando l’angolo alto. ma è solo con i cambi che la Juve gira: Mckennie appena entrato impegna subito Montipò.
La parte centrale del secondo tempo è un continuo di attacchi spuntati da parte della Juventus, perché di Morata sembra esserci rimasta solo l’ombra in mezzo al campo, appare appannato come durante l’Europeo. Bisogna aspettare il 79′, dopo altri due cambi che grazie ad un guizzo del solito Mckennie la Juve accorcia le distanze.
Gli ultimi 10 minuti sono d’attacco, i bianconeri cercando con ogni mezzo il pareggio, ma prima Locatelli manca il tiro a pochi metri dalla porta, poi Monitpò fa il superman della situazione e para un incredibile tiro diretto all’incrocio da parte di Dybala. Nonostante l’attacco continuo il Verona la poteva anche chiudere, prima con Kalinic su errore di Kulusevski, poi con Barak su errore di Danilo.
La notte in mezzo al campo è ormai fonda, troppe le disattenzione, troppi gli errori. Il centrocampo non tiene palla, se fisicamente, se tecnicamente, la va ricercato il perno della notte bianconera. Oltre a questo va aggiunto un attacco che dopo la partenza di Ronaldo fa sempre più fatica a segnare, ed un Dybala che anche quando fa del suo meglio non riesce ancora ad essere decisivo.
Insomma questa Juve si deve rialzare immediatamente, prima da perdere anche l’ultimo treno diretto per qualificazione in
Champions League. Ma vediamo nel dettaglio la prestazione dei giocatori in campo con le pagelle di Verona – Juventus:
SZCZESNY : 6 Incolpevole su entrambi i goal del Verona. Spettatore cosciente della disfatta al Bentegodi.
DANILO: 5.5 E’ quello che ci prova di più, assist per il 2-1 cerca sempre di attaccare lo spazio, ma anche lui non morde più del necessario.
BONUCCI: 4.5 Colpevole della vacanza di Simeone durante il 2-0. Non si può lasciare così tanto spazio ad un attaccante che punta la porta. Disperso.
CHIELLINI: 4.5 Troppi errori in fase di appoggio, di disimpegno, e di difesa! Ci si aspettava di più da lui, ma è in evidente difficolta contro il più giovano Caprari, e con lo scatenato Simeone.
ALEX SANDRO: 5 Ancora assente sulla sua fascia di competenza. Non difende. Non attacca. Non crossa. Chi l’ha visto?
PELLEGRINI : S.V. La volontà e la grinte sono quelle giuste, merita una chance dall’inizio anche per far rifiatare Alex Sandro.
Necessario.
CUADRADO: 5.5 Non è lo stesso giocatore visto lo scorso anno. Troppo sulle gambe, mancano le sue cavalcate a portare via l’uomo. Stanco.
KULUSEVSKI DAL 69: 5 Non incide e non crea. Non punta l’uomo e non rincorre la palla. Deludente.
BENTANCUR: 5 L’invisibile Rodrigo. Ormai lo sappiamo, il centrocampo bianconero è il buco nero della squadra e nel primo tempo se ne è sentita l’assenza
MCKENNIE DAL 57′: 6.5 Entra ed è subito protagonista! Mette in difficoltà Montipò, dopo pochi minuti segna il 2-1. Lotta, tira e non molla mai. Gladiatore!
ARTHUR: 4 Si è chiamata a gran voce la sua classe per dettare i tempi. Ma gli unici tempi dettati sono stati per il Verona offrendo un assist a Simeone. Si fa ammonire per una manata.
BERNARDESCHI DAL 69′: 5.5 Entra perché la squadra ha bisogno delle sue qualità, ma sembra che lui abbia più bisogno della squadra. La volontà della ripresa c’è. In crescita.
RABIOT: 4.5 Impalpabile. Uno dei principali sospettati della notte fonda in mezzo al campo.
LOCATELLI DAL 57′: 6 Neanche la sua entrata in scena ha portato luce nella notte buia di Verona, ma almeno ha ordinato i passaggi in mezzo al campo. Geometra.
DYBALA: 6 Ci prova. Combatte e non demorde, proprio come un numero 10 dovrebbe fare! Ma i suoi attacchi non sono pungenti, ed i suoi boni propositi si imbattono nella traversa ed in Monitpò.
MORATA: 5 Ancor preferito al giovano Kaio Jorge, in teoria dovrebbe essere lui la punta della Juventus. Ma si innamora a tal punto del pallone che non riesce a separarsene neanche per tirare. Sognatore.
ALLEGRI: 5 L’approccio alla partita non è stato quello giusto. La squadra sembra esser scesa in campo già con un piede nella fossa. Al contrario il Verona aggrediva e pressava. La grinta la deve anche far sentire l’allenatore, ma in questa notte fonde, la luce la deve portare Allegri, ed in questo caso l’ha spenta! Unico merito l’entrata di McKennie!

