LE PAGELLE DI SIGNORAMIACALCIONEWS
(a cura di Massimiliano Fantasia)

MICHELE Di GREGORIO 7 : Il miracolo salva Juve contro il Genoa era solo un ricordo, l’esame più importante era oggi, al ritorno da titolare. La fotografia più bella  e decisiva è stata senza dubbio l’intervento in allungo, straordinario, sul colpo di testa di Djimsiti. Riflesso da gatto, tempismo da portiere ritrovato.
PIERRE KALULU 6.5 : Va vicino al gol nel primo tempo. Ma è nell’altro metà campo che si vede la fondamentale importanza e funzionalità della sua partita: si sfonda poco dal suo lato, a parte qualche fiammata. Costituisce anche lui un mattoncino nel muro del clean sheet odierno.
GLEISON BREMER 6.5 : Linea difensiva che ha resistito, lottato, attaccato ogni spazio, ogni giocatore avversario, senza lasciare briciole in marcatura. Krstovic e Scamacca: prende le contromisure col passare dei minuti.
LLOYD KELLY 6.5 : Serve qualcosa in più in costruzione dalle retrovie nel primo tempo: mura tanto e bene, sfiora anche la rete ma mancano le sue geometrie da playmaker. Nella ripresa si mette l’elmetto, l’armatura e sputa sangue coi compagni in difesa dei tre punti.
EMIL HOLM 7 : 5 70′ in forte, fortissimo crescendo. Primo tempo a freno a mano tirato: protegge la difesa e attacca poco, abbassando molto il raggio d’azione. Intelligentemente, nella ripresa, vede spazi davanti a sé e li sfrutta tutti: ha gamba, cambio di passo, progressione. Cross perfetto sul gol di Boga, sfiora il secondo assist ma Thuram spreca. Segnali ottimi.     B.                                       ( Dal 69′ FEDERICO GATTI 6 ): Brivido per quel tocco di braccio, ma partita di sacrificio e generosità nella lotta in area. Il suo habitat naturale.
MANUEL LOCATELLI 6.5 :Coniamo il termine ‘partita alla Locatelli’. Leader tecnico ed emotivo, definizione esemplificativa di un giocatore che non molla un centimetro in entrambe le fasi. Le sue verticali e le sue geometrie danno ordine e sicurezza, poi davanti alla difesa rincorre, ringhia e rompe le linee.
KHEPRHEN THURAM 6 : Da un estremo all’altro. Perché quando prova ad infilarsi palla al piede riesce anche a creare qualche pericolo, risultando prezioso pure nell’interdizione. Però nei primi 45′ qualche pallone di troppo davanti alla difesa lo perde, e si divora nella ripresa il gol del 2-0 clamorosamente.                 (Dal 69′ TEUN KOOPMEINERS 6 ) : I fischi non lo toccano, volenteroso nelle due fasi.
ANDREA CAMBIASO 5.5 :: Non bastano due/tre diagonali eseguite bene nella ripresa per colmare le troppe sbavature del primo tempo. Tanto impreciso in costruzione, sovrastato più di una volta negli uno contro uno dagli esterni atalantini: Zappacosta ma anche De Ketelaere, che per poco di testa non batte Di Gregorio.                                   (Dal 79′ FABIO MIRETTI SV)
FRANCISCO CONCEICAO 6 : Strappa la sufficienza entrando nell’azione del gol di Boga. Rischiara le luci di un primo tempo parecchio ombroso, duettando alla perfezione con Holm che fa il resto con il cross decisivo. Prezioso anche nei contropiedi quando l’Atalanta è in forcing offensivo per il pari.                                     ( Dal 79′FILIP  KOSTIC SV)
KENAN YILDIZ 5 : Non al meglio della condizione ed è stato palese, fin dai primi morsi di partita: un pallone perso ingenuamente che per poco non mandava in gol Zalewski. Un paio di cross insidiosi e poco altro: gara sotto tono e sotto standard, spremerlo non serve a nulla.                                                 ( Dal 57′ JONATHAN DAVID 6 ): Buon lavoro di sponda e nel tenere su palla.
JEREMIE BOGA 7 : Non è la sua partita nel primo tempo: in difficoltà per come gioca la Juventus, tanto duello corpo a corpo con Djimsiti e Kolasinac. Non è il suo e finisce con il farlo sparire dal vivo delle azioni. La zampata ad inizio ripresa rovescia pronostici e aspettative: al posto giusto nel momento giusto, altro gol pesantissimo dell’ivoriano. Blindatelo!

ALLENATORE LUCIANO SPALLETTI 6.5 : Inutile girarci attorno: la vittoria era fondamentale, ma anche insperata dopo un primo tempo dominato dalla Dea. Poi la svolta in termini di atteggiamento e proposta di gioco nella ripresa: l’ha vinta Spalletti, l’ha vinta la squadra.