(GIAN LUCA FEO)
Nell’anticipo pomeridiano serve solo la vittoria. La gara sarà valevole per l’undicesima giornata di andata si affronteranno al Bentogodi di Verona la compagine scaligera opposta alla nostra Juventus.
La gara capita in un momento molto delicato per la squadra di mister Allegri ed all’indomani dell’Assemblea degli Azionisti nella quale il Presidente Andrea Agnelli ed il Vice Pavel Nedved hanno usato parole rassicuranti e rasserenanti sia per l’ambiente che per lo spogliatoio ponendo la massima fiducia nella rosa attuale e sottolineando il buon lavoro dello staff tecnico in un percorso di miglioramento generale nella consapevolezza nei propri mezzi e di conseguenza nei risultati.
Detto questo analizzando lo stato di forma delle due squadre, il rendimento fin qui offerto e soprattutto l’aspetto psicologico, probabilmente i ragazzi di Tudor partono con un piccolo margine di vantaggio in quanto scenderanno in campo senza nulla da perdere.
L’AVVERSARIO
Aldilà che storicamente si va a giocare su un campo dove per tradizione si è sempre sofferto, il nostro avversario si presenta ostico da affrontare in quanto mister Tudor nonostante da poco tempo alla guida dei veronesi ha già dato una precisa identità, più che di gioco ma caratteriale, ai suoi ragazzi. Il Verona è un avversario che fa dell’intensità di gioco e della fisicità le sue armi migliori e con le quali sopperire a delle lacune tecniche di alcuni calciatori ma che di collettivo diventano temibili.
Il mister Croato, che ha ereditato il 3-4-2-1 proposto da Juric, ha saputo applicare i giusti correttivi e con un mix di sostanza e qualità e la scelta dei giusti interpreti sta dando più equilibrio al gioco scaligero ed i risultati si vedono.
COME CI ARRIVA LA JUVENTUS
Dopo l’inaspettata sconfitta interna col Sassuolo che interrompe una prima striscia positiva di risultati la Juventus è chiamata a rispondere immediatamente presente anche perché davanti corrono e nell’ultima giornata delle prime sette in classifica l’unica squadra che non ha vinto siamo noi.
Stasera ci si aspetta una reazione immediata dei ragazzi che dovranno dimostrare sul campo quello spirito Juve di cui ha parlato ieri il Presidente e che deve diventare la via maestra da seguire a tutti i livelli societari.
Da quanto filtra dalla Continassa sembrerebbe che Allegri romperà gli indugi passando ad un modulo, ma più che di modulo, a degli interpreti scelti che dovranno rendere la manovra più fluida e soprattutto più offensiva negli ultimi trenta metri.
D’altronde il mal di gol che ci attanaglia è uno dei tanti aspetti negativi che sta caratterizzando questo inizio di stagione ed una prestazione di carattere e sostanza potrebbe dissipare le prime nubi all’interno dello spogliatoio bianconero.
Le mie sensazioni sono positive in quanto a mio modesto parere già nel secondo tempo col Sassuolo si è creato tanto e soprattutto guardando i dati statistici si può notare un’alta percentuale di presenza dei nostri calciatori nella metà campo avversaria.
Bisognerà limitare al massimo, non il disordine come sostenne Allegri nel post Sassuolo, ma la confusione che si era generata anche grazie alla spasmodica ed affannata ricerca della vittoria.
Di solito la Juventus non sbaglia mai due partite di fila…
Ora la parola passa la campo, giudice sovrano ed inappellabile e sul rettangolo verde del Bentegodi auspico di vedere una Juve affamata, cinica, con gli occhi di tigre che scenda in campo con determinazione e voglia di riscatto e vada a caccia dell’unico risultato consentito: la vittoria..!!!
#finoallafineforzajuventus
#occhiditigre



