di Simone Dell’Uomo

Decolla finalmente il mercato di riparazione anche nel campionato italiano. Attivissime Napoli e milanesi, ma sono soprattutto le mediopiccole le protagoniste assolute, di questi giorni, di oggi soprattutto.

QUI NAPOLI Procediamo con ordine e partiamo col Napoli, un Napoli scatenato. Quantomeno per il numero di colpi messi a segno nelle ultime ore. Tutto fatto ormai per Demme, già atterrato a Roma, prima del trasferimento in Campania per visite mediche e firma su un quinquennale. Arriva per 10 milioni dal Lipsia, lascia la capolista della Bundes. Si chiama Diego, chiamato così dal papà storicamente tifosissimo azzurro. E’ un centrocampista, serve rinforzare quel pacchetto, perchè Gattuso ha fatto già intendere a tutti che questa squadra deve tornare a giocare 4-3-3. Si risolve soprattutto anche l’affare Lobotka, mediano in entrata dal Celta slovacco come un calciatore non indifferente a Napoli, Marek Hamsik. Centrocampista diametralmente diverso, mediano meno prolifico, più di sostanza, da capire se agirà da vertice basso o da mezzala destra. Si cerca infine l’intesa col Verona per la rivelazione Amrabat, Verona che fin qui sta facendo benissimo e non vorrebbe privarsene a gennaio. Napoli che non ha chiuso le porte per giugno ma desidererebbe il ragazzo già da adesso. Contatti sempre più fitti, incontri costanti, ma la trattativa al momento resta in standby.  Tutti colpi per allargare il centrocampo, creare concorrenza, svegliare un gruppo e provare ad anticipare un minimo l’avvio del nuovo ciclo, ma fin qui colpi che tutt’altro che scaldano la tifoseria azzurra.

ASSE MILAN-INTER Suggestione Matteo Politano per il Milan. O meglio, più che una suggestione: intercettati gli agenti proprio a Casa Milan. I rossoneri hanno raggiunto l’accordo col suo procuratore, intermediari tutti d’accordo, il ragazzo ha dato l’ok ad attraversare Milano e spostarsi a Milanello, nonostante dichiarazioni d’amore ai nerazzurri sui social. Politano non convince la piazza, ci si interroga quanto possa migliorare Suso e Castillejo, anche perchè andrebbe a giocare proprio lì, casella d’ala destra. Adesso il Milan si metterà al lavoro per strappare l’intesa con l’Inter. Inter che sarebbe ben disposta a cedere il ragazzo, ormai scavalcato anche da Esposito nelle gerarchie, con un Sanchez che prima o poi tornerà a disposizione e una nuova prima punta nel raggio di Marotta. Marotta sempre più al lavoro per chiudere Ashley Young, anche perchè Conte ha chiesto esperienza e novità sulle corsie e l’ex Villa vanta 10 anni d’Old Trafford che regalerebbero esperienza alla lotta al titolo nerazzurra. Il contratto dell’inglese, non uno dei primi pionieri in Italia (si guardi Beckham e Cole). scadrà in estate: ertamente non mancano argomenti economici per convincere il calciatore, Marotta lavora per strappare il suo arrivo 6 mesi prima ma in questo caso serve l’ok del Man United. Storico pupillo di Conte che lo voleva già al Chelsea, il ragazzo vede nerazzurro. E filtra ottimismo, eccome.

USCITE MILAN Non solo mercato in entrata per Maldini, Massara e Boban. Dopo l’arrivo di Ibra, la trattativa Todibo col Barcellona e i vari corteggiamenti Politano, la dirigenza rossonera è impegnata chiaramente anche a curare il mercato in uscita. La notizia di giornata, che a dir la verità trapelava già da qualche giorno, è l’imminente chiusura per il passaggio e conseguente ritorno a Bergamo di Mattia Caldara. Sarà prestito di 18 mesi più diritto di riscatto. La soluzione migliore per tutti, anche se un’evidente sconfitta per tutto l’ambiente rossonero. Doveva rappresentare assieme a Romagnoli e Donnarumma il futuro di Milan e Nazionale, invece infortuni, calvario e 18 mesi di inattività non gli hanno permesso di spiccare il volo e rovinato gli anni più importanti della sua carriera. Caldara torna a Bergamo, nella sua Atalanta, dove potrà tornare a giocare a 3 coi meccanismi di Gasperini, che conosce benissimo. Ed è stato proprio il Gasp a spingere tantissimo per un suo ritorno. A Milanello saluti pure Fabio Borini, che ormai ai margini del progetto tecnico futuro, prima con Giampaolo poi con Pioli, lascia il Milan. Diverse contendenti per il duttile esterno italiano, alla fine ha scelto una bella città, una bella piazza e un progetto solido, il Verona. Sposerà l’Hellas, nelle prossime ore l’ufficialità.
PATRICK CUTRONE Ritorna in Italia di Patrick Cutrone che dopo essersi convinto lascia Wolverhampton, nonostante l’amore sbocciato coi tifosi dei lupi, e vola a Firenze. Raccordo raggiunto nella giornata di ieri tra società, da poche ore anche quelle del giocatore, che nelle prossime ore sbarcherà in Toscana, sosterrà le visite mediche di rito e apporrà la firma sul contratto che lo legherà ai Viola anche per i prossimi anni, se dovessero riscattarlo. Sarà infatti prestito con semplice diritto di riscatto, che si aggirerà sulla quindicina di milioni tra bonus e parte fissa. Chiuso da Raul Jimenez, per Patrick Firenze rappresenta la scelta migliore, per rilanciarsi e perchè no, giocarsi le sue ultime carte in chiave europeo.GRANDI RITORNI Abbiamo detto e scritto di milanesi attivissime, con l’Inter che sogna Eriksen e punta a chiudere Young, con un Politano che potrebbe sposare il rossonero e con Boban e Maldini a lavorare pure sul mercato in uscita. Borini al Verona ma soprattutto Caldara che torna all’Atalanta, Caldara che tuttavia non rappresenterà l’unico ritorno importante, almeno in questa sessione. Vicinissimo infatti il ritorno di Tonelli, ormai fuori dal progetto Napoli. Anche la Spal spinge per il ritorno di Kevin Bonifazi: a Torino non gioca, la formazione estense ha messo sul piatto addirittura 11-12 milioni di euro.

MOVIMENTI Scelta inspiegabile invece, sempre in chiave Spal, quella di lasciar partire uno dei senatori più forti, Jasmin Kurtic, ad un passo dal Parma per 3.5 milioni. Bel colpo in entrata per gli emiliani, che rafforzano eccome il centrocampo. In chiusura, chiaramente divorato da Muriel e Zapata, è costretto a lasciare l’Atalanta Moussa Barrow, che andrà al Bologna pensate per 13 milioni di euro più altri 6 di bonus. Altra clamorosa plusvalenza di Percassi, per un altro lanciato dal settore giovanile nerazzurro. Sostituirà, con più rapidità e caratteristiche diverse, Mattia Destro, passato e tornato al Genoa.

Simone Dell’Uomo