Prova di forza straordinaria da parte dell’Inter. Un vero e proprio statement, come direbbero oltremanica. Una prova di forza sontuosa, di determinazione e cattiveria agonistica, quasi a voler comunicare a tutto il sistema calcistico italiano che no, proprio no, lo Scudetto non è già bianconero. E per conquistarlo dovranno sudare fino alla fine. Proprio come Conte fece col Milan di Ibrahimovic nel 2012, quando poi si laureò campione d’Italia.

Una vittoria straordinaria. Perchè non va sottovalutato il Napoli. A fine ciclo, per carità. Ma Gattuso ha già conquistato la fiducia del gruppo e oltre al fatto che ci teneva a far bene, stavolta doveva proprio iniziare a raddrizzare la classifica. Così non è stato, ed il 2020 è iniziato peggio di come finito il 2019. Una doppietta, stavolta pesantissima, di Romelo Lukaku a spianare la strada ai nerazzurri. Poi il gol di Milik, la sofferenza, ma la compattezza.. e poi Lautaro, ancora lui, 3-1 e tutti a casa. Vittoria sontuosa, vittoria da Inter di Conte. Ruggiscono i nerazzurri, eccome.

SOLITO MILAN La Milano nerazzurra resta però l’unica in grado di sorridere anche alla prima dell’anno nuovo. Delude il Milan, delude inesorabilmente. Non è bastato. Non poteva bastare Zlatan Ibrahimovic. Quella che resta una divinità, Zlatan Ibrahimovic, non poteva bastare da solo a risolvere tutti i guai del Milan, squadra che inizia l’anno nuovo ancor più mestamente di come ha terminato il 2019: solo 0-0 interno con la Samp, Pioli che resta nei meandri di metà classifica. E pensate che è proprio la formazione doriana a tornare a casa sì con un punto fondamentale per la propria rincorsa salvezza, ma a recriminare per non aver centrato e concretizzato specialmente con Gabbiadini le occasioni più grosse per portare a casa l’intera posta in palio.

SUPER DEA Atalanta straripante col Parma: un 5-0 netto, deciso, imponente, che si commenta da solo. Gomez, Freuler, Gosens e doppietta di Ilicic: funziona tutto alla perfezione, tutte le richieste tattico-tecniche di Gasperini vengono applicate egregiamente. Altro 5-0, altro pokerissimo, dopo quello al Milan: Gasp ad un misero punto dalla Roma e quindi, dalla prossima Champions. Altra nota lieta: si rivede in campo anche Duvan Zapata dopo il lungo infortunio. 

ROMA KO Già, perchè la Roma clamorosamente stecca malissimo la prima del 2020. Dopo un finale d’autunno alla grande, i giallorossi perdono incredibilmente all’Olimpico: 2-0 Toro, s’alza altissima la cresta del gallo Belotti, doppietta straordinaria, finalmente in un campo altresì prestigioso.

ANCORA LAZIO Panettone indigesto per i giallorossi, proprio l’esatto contrario di una Lazio che proprio non vuole saperne di smettere di stupire. Biancocelesti ancora aggrappati alla vetta, ma soprattutto terza forza del campionato e strafavoriti per coronare finalmente il sogno Champions. Ancora in trasferta, ancora in rimonta, ancora nel recupero: 2-1, doppietta Immobile, che rimonta il gol del vantaggio di Balotelli che come 10 anni fa firma ancora una volta il primo gol decennio.

SALVEZZA E’ invece 1-1 tra Bologna e Fiorentina, il derby dell’appennino delle 12:30. La Viola, guidata dal nuovo tecnico Iachini, ha la vittoria in pugno grazie all’acuto di Benassi. Ma nel finale gli errori difensivi causano il pari di Orsolini in extremis. Amaro in bocca. L’Udinese sbanca Lecce, decide finalmente De Paul, proprio in extremis. Ossigeno per il nuovo Genoa di Nicola che batte il Sassuolo, malissimo invece la Spal di Semplici che torna fanalino di coda perdendo 0-2 con un compattissimo Verona, non a caso squadra da prima metà classifica: sblocca il buon vecchio Pazzini, raddoppia Stepinksy.