Dalla conferenza stampa di Igor Tudor immediatamente dopo Juventus Milan
POTEVAMO VINCERLA ENTRAMBI ALLA FINE IL PAREGGIO È ANCHE GIUSTO
(di Massimiliano Fantasia).
Un Tudor scuro in volto,deluso per come sono andate le cose,sebbene consapevole che il Milan a conti fatti,ha certamente avuto maggiori opportunità di far sua la partita,basti pensare al calcio di rigore sbagliato da Pulisic nella ripresa.L allenatore della Juve, al termine della partita è intervenuto come di consueto in sala stampa,ha analizzato la partita con lucidità rispondendo a tutte le domande dei giornalisti che non si sono risparmiati ma vediamo cosa ha detto Igor Tudor ..

Buona sera mister.. è finito con un altro pareggio,forse quello di questa sera ha un altro sapore,il Milan ha costruito di più quindi è più un punto guadagnato che due persi come magari quelli con il Verona.. «Bella squadra il Milan con un grande allenatore.Abbiamo giocato una bella partita creando occasioni da una parte e dall’ altra ,poi dopo sono stati bravi a difendere e a cercare di fare male con le ripartenze passando ad un 5-3-2 che ci ha impedito di creare più. Partita difficile, dispiace perché si è provato a vincere.Ma il pareggio ci sta».
Meno qualità sulle fasce ,ad un certo punto ha voluto fare a meno di Yildiz e Francisco Conceicao. «Poi è entrato Kostic… Era una scelta da fare. Conceicao era programmato di uscire in quel momento, per il suo stato fisico. David e Yildiz erano stanchi. Per dare il messaggio che si voleva vincere abbiamo messo due attaccanti, ne abbiamo messi 3 in mezzo per contenere in quella zona».
Non crede che David senta troppo la pressione,il peso di questa maglia che non è proprio quella del Lille,irriconoscibile «La sentono tutti e nessuno. Fa parte di questo club. Mi è piaciuto lui, non mi è piaciuto che non l’ha messa dentro. Lui è uno che fa gol, anche se non ha segnato mi è piaciuto. Si fanno scelte, si guarda, si osserva e via,deve solo continuare a lavorare come sta facendo».
Come giudica i fischi a fine partita ? «Non li ho sentiti, sono entrato dentro».
Grande prestazione di Rugani,non trova? «Ha una dote: si trova pronto anche quando non ha continuità di gioco. È affidabile, non era una partita facile col Milan. Se l’è cavata bene,ma io ero tranquillo» Come mai Zhegrova non ha giocato nemmeno un minuto sia con il Villareal che con il Milan partite dove ad un certo punto la sua qualità poteva servire. «Si fanno scelte per cosa è migliore per la squadra. Nessun nome, giudizio, osservo attentamente tutto e butto dentro chi è più forte chi vedi meglio in quel momento e nei cambi pensi possa portare risultato».
Come colloca questa partita in un ipotetico percorso di crescita. «Una partita diversa da quelle che facciamo di solito, la terza settimanale, avevamo anche qualche problematica dietro. Non dico che ci siamo adattati su certe loro cose… Dispiace perché si vuole vincere sempre, abbiamo spinto ma non ci siamo riusciti».
Preoccupato? «No, sono soddisfatto. Spogliatoio positivo, unito, con la mentalità di lavorare e fare meglio. Abbiamo sbagliato pochissime partite, ne ho fatte una ventina da quando sono qui, nessuna è stata facile ma ne abbiamo sbagliate poche. Questi siamo noi, la Juve, questa squadra qua, deve guadagnare ogni cosa. Sono felice di averli, allenarli, migliorarli ogni giorno e naturalmente vale anche per me stesso. Sono molto critico, però la positività è grande. A nessuno piace che la Juve pareggia o non vince. Ho occhi e coscienza quando la squadra fa quello che deve e quando no. Queste partite sono state tutte in un calendario interessante che ci ha un po’ penalizzato… Tutte partite con avversarie da Champions».
La Juve lotterà per vincere lo scudetto? «Faccio fatica ora e non trovo il momento per dare giudizi. L’Inter è sopra le altre, noi possiamo dire la nostra e poi vediamo cosa ci dice il futuro».