Dalla conferenza stampa di Igor Tudor alla vigilia della trasferta sul Lario
PARITA DIFFICILE MA LA JUVE C È
La fatto vuole tornare a vincere. Con il ritorno del campionato dopo la sosta dovuta alle nazionali,la squadra di Tudor affronterà il Como in uno stadio Senigallia che già da qualche giorno è; annunciato essere tutto esaurito.Partita tutt’altro che semplice,la squadra di Fabregas è una squadra molto ben organizzata che ama solitamente tenere il pallino del gioco,per questo se sì vorrà uscire indenni ci vorrà una grande juve..
Oggi ha parlato Igor Tudor,come sempre succede alla vigilia di una partita il tecnico croato ha incontrato nella sala stampa dell Allianz i giornalisti e ha risposto alle loro domande,ma vediamo in sintesi cosa ha detto Tudor sul momento della Juventus…
Buongiorno mister domanda che potrebbe sembrare scontata ma non lo è..come ha trovato la squadra dopo due settimane… «Sono pochi, due, tre, quattro che son rimasti e con loro abbiamo lavorato bene. Avevano bisogno di recuperare, abbiamo avuto giorni liberi anche per quello. I Nazionali sono tornati bene, anche McKennie che è tornato per ultimo in ordine di tempo; sono tornati senza infortuni. Abbiamo fatto due buoni allenamenti insieme e li ho visti bene».
Domani (Oggi per chi legge ndr) si affrontano Como Juve due delle squadre che hanno investito maggiormente sul mercato,che partita si aspetta ? «Di spese interessa poco, si prepara la squadra nel modo giusto. La partita è difficile, il Como è una finta piccola visto che spende così tanti soldi… Poi tutti i giocatori li sceglie l’allenatore, è una cosa rara da vedere ed è una bella cosa. C’è rispetto, ma noi vogliamo andare là e fare la nostra partita».
Ha forse pensato di poter cambiare modulo? Come sopperire alle assenze di Bremer e Cabal non certo una novità «Può succedere come no, raramente parlo di cosa prepariamo. È giusto così». Platini e Trezeguet hanno detto che Yildiz non deve giocare largo. «Non sapevo queste informazioni, normale che tutti parlino di Juve. Il bello del calcio è questo, ognuno ha la sua idea di cosa è meglio fare. Poi un allenatore conosce meglio i suoi giocatori e ha la sua idea per farli giocare al meglio. Kenan ha sempre giocato dietro la punta da quando ci sono io… Sta giocando alla grande da ala anche, se Yildiz è l ultimo dei nostri problemi… Abbiamo fatto un grande lavoro, prima lui e poi noi come staff. È cresciuto alla grande, poi è chiaro che ognuno vuol dire la sua e io rispetto».
Crede che questa Juve abbia una sua identità precisa,o come spesso si vede da fuori va spesso in difficoltà proprio perché priva di un suo DNA. «La squadra è un organismo vivo, diverso, che cambia in forma, interpreti, se ci sono problematiche, se qualcuno ti manca, se qualcuno non sta bene, se non gioca in quel sistema. Sono problematiche che ti fanno cambiare la tua squadra in modo positivo o negativo. Sono dettagli importanti, per questo la squadra non è mai la stessa, giocando da domenica a domenica, ma anche ogni 3 giorni .. Quando si fa un’analisi sono cose che raramente si prendono in considerazione. Tutti i discorsi qui finiscono con noi siamo la Juve e dobbiamo vincere, è giusto, quindi tutti i discorsi che faccio io qui contano poco. A chi vuol capire, ha onestà intellettuale, capisce, se no ognuno fa analisi sue. Quando non vinci con la Juve passi dalla parte del torto per tanti, non per me stesso, io faccio analisi giusta, con il mio staff analizzo tutti giorni, la mia essenza è aiutare i giocatori. Passo tutte le giornate pensando a come aiutare i miei giocatori, come farli rendere al meglio, anche dal punto psicologico, se han bisogno di una coccola. Questa è la mia vita, io penso a queste cose».
Yildiz può riposare domani? «No». Non crede questa squadra prenda troppi goal? Non è forse una questione di modulo? Faccio 3-4-3 da ormai 4/5 anni. Ma credo che si possano fare anche altre cose, ci sono tante partite, altre problematiche come le assenze di Bremer e Cabal. Vedremo, tutte le opzioni sono aperte e lavorano anche su questo quando ci sarà tempo di farlo».
Come è la situazione relativa a Miretti «Da lunedì torna con la squadra».
Dalla conferenza stampa di Igor Tudor alla vigilia della trasferta sul Lario
PARITA DIFFICILE MA LA JUVE C È
La fatto vuole tornare a vincere. Con il ritorno del campionato dopo la sosta dovuta alle nazionali,la squadra di Tudor affronterà il Como in uno stadio Senigallia che già da qualche giorno è; annunciato essere tutto esaurito.Partita tutt’altro che semplice,la squadra di Fabregas è una squadra molto ben organizzata che ama solitamente tenere il pallino del gioco,per questo se sì vorrà uscire indenni ci vorrà una grande juve..
Oggi ha parlato Igor Tudor,come sempre succede alla vigilia di una partita il tecnico croato ha incontrato nella sala stampa dell Allianz i giornalisti e ha risposto alle loro domande,ma vediamo in sintesi cosa ha detto Tudor sul momento della Juventus…
Buongiorno mister domanda che potrebbe sembrare scontata ma non lo è..come ha trovato la squadra dopo due settimane… «Sono pochi, due, tre, quattro che son rimasti e con loro abbiamo lavorato bene. Avevano bisogno di recuperare, abbiamo avuto giorni liberi anche per quello. I Nazionali sono tornati bene, anche McKennie che è tornato per ultimo in ordine di tempo; sono tornati senza infortuni. Abbiamo fatto due buoni allenamenti insieme e li ho visti bene».
Domani (Oggi per chi legge ndr) si affrontano Como Juve due delle squadre che hanno investito maggiormente sul mercato,che partita si aspetta ? «Di spese interessa poco, si prepara la squadra nel modo giusto. La partita è difficile, il Como è una finta piccola visto che spende così tanti soldi… Poi tutti i giocatori li sceglie l’allenatore, è una cosa rara da vedere ed è una bella cosa. C’è rispetto, ma noi vogliamo andare là e fare la nostra partita».
Ha forse pensato di poter cambiare modulo? Come sopperire alle assenze di Bremer e Cabal non certo una novità «Può succedere come no, raramente parlo di cosa prepariamo. È giusto così». Platini e Trezeguet hanno detto che Yildiz non deve giocare largo. «Non sapevo queste informazioni, normale che tutti parlino di Juve. Il bello del calcio è questo, ognuno ha la sua idea di cosa è meglio fare. Poi un allenatore conosce meglio i suoi giocatori e ha la sua idea per farli giocare al meglio. Kenan ha sempre giocato dietro la punta da quando ci sono io… Sta giocando alla grande da ala anche, se Yildiz è l ultimo dei nostri problemi… Abbiamo fatto un grande lavoro, prima lui e poi noi come staff. È cresciuto alla grande, poi è chiaro che ognuno vuol dire la sua e io rispetto».
Crede che questa Juve abbia una sua identità precisa,o come spesso si vede da fuori va spesso in difficoltà proprio perché priva di un suo DNA. «La squadra è un organismo vivo, diverso, che cambia in forma, interpreti, se ci sono problematiche, se qualcuno ti manca, se qualcuno non sta bene, se non gioca in quel sistema. Sono problematiche che ti fanno cambiare la tua squadra in modo positivo o negativo. Sono dettagli importanti, per questo la squadra non è mai la stessa, giocando da domenica a domenica, ma anche ogni 3 giorni .. Quando si fa un’analisi sono cose che raramente si prendono in considerazione. Tutti i discorsi qui finiscono con noi siamo la Juve e dobbiamo vincere, è giusto, quindi tutti i discorsi che faccio io qui contano poco. A chi vuol capire, ha onestà intellettuale, capisce, se no ognuno fa analisi sue. Quando non vinci con la Juve passi dalla parte del torto per tanti, non per me stesso, io faccio analisi giusta, con il mio staff analizzo tutti giorni, la mia essenza è aiutare i giocatori. Passo tutte le giornate pensando a come aiutare i miei giocatori, come farli rendere al meglio, anche dal punto psicologico, se han bisogno di una coccola. Questa è la mia vita, io penso a queste cose».
Yildiz può riposare domani? «No». Non crede questa squadra prenda troppi goal? Non è forse una questione di modulo? Faccio 3-4-3 da ormai 4/5 anni. Ma credo che si possano fare anche altre cose, ci sono tante partite, altre problematiche come le assenze di Bremer e Cabal. Vedremo, tutte le opzioni sono aperte e lavorano anche su questo quando ci sarà tempo di farlo».
Come è la situazione relativa a Miretti «Da lunedì torna con la squadra».
Dalla conferenza stampa di Igor Tudor alla vigilia della trasferta sul Lario
PARITA DIFFICILE MA LA JUVE C È
La fatto vuole tornare a vincere. Con il ritorno del campionato dopo la sosta dovuta alle nazionali,la squadra di Tudor affronterà il Como in uno stadio Senigallia che già da qualche giorno è; annunciato essere tutto esaurito.Partita tutt’altro che semplice,la squadra di Fabregas è una squadra molto ben organizzata che ama solitamente tenere il pallino del gioco,per questo se sì vorrà uscire indenni ci vorrà una grande juve..
Oggi ha parlato Igor Tudor,come sempre succede alla vigilia di una partita il tecnico croato ha incontrato nella sala stampa dell Allianz i giornalisti e ha risposto alle loro domande,ma vediamo in sintesi cosa ha detto Tudor sul momento della Juventus…
Buongiorno mister domanda che potrebbe sembrare scontata ma non lo è..come ha trovato la squadra dopo due settimane… «Sono pochi, due, tre, quattro che son rimasti e con loro abbiamo lavorato bene. Avevano bisogno di recuperare, abbiamo avuto giorni liberi anche per quello. I Nazionali sono tornati bene, anche McKennie che è tornato per ultimo in ordine di tempo; sono tornati senza infortuni. Abbiamo fatto due buoni allenamenti insieme e li ho visti bene».
Domani (Oggi per chi legge ndr) si affrontano Como Juve due delle squadre che hanno investito maggiormente sul mercato,che partita si aspetta ? «Di spese interessa poco, si prepara la squadra nel modo giusto. La partita è difficile, il Como è una finta piccola visto che spende così tanti soldi… Poi tutti i giocatori li sceglie l’allenatore, è una cosa rara da vedere ed è una bella cosa. C’è rispetto, ma noi vogliamo andare là e fare la nostra partita».
Ha forse pensato di poter cambiare modulo? Come sopperire alle assenze di Bremer e Cabal non certo una novità «Può succedere come no, raramente parlo di cosa prepariamo. È giusto così». Platini e Trezeguet hanno detto che Yildiz non deve giocare largo. «Non sapevo queste informazioni, normale che tutti parlino di Juve. Il bello del calcio è questo, ognuno ha la sua idea di cosa è meglio fare. Poi un allenatore conosce meglio i suoi giocatori e ha la sua idea per farli giocare al meglio. Kenan ha sempre giocato dietro la punta da quando ci sono io… Sta giocando alla grande da ala anche, se Yildiz è l ultimo dei nostri problemi… Abbiamo fatto un grande lavoro, prima lui e poi noi come staff. È cresciuto alla grande, poi è chiaro che ognuno vuol dire la sua e io rispetto».
Crede che questa Juve abbia una sua identità precisa,o come spesso si vede da fuori va spesso in difficoltà proprio perché priva di un suo DNA. «La squadra è un organismo vivo, diverso, che cambia in forma, interpreti, se ci sono problematiche, se qualcuno ti manca, se qualcuno non sta bene, se non gioca in quel sistema. Sono problematiche che ti fanno cambiare la tua squadra in modo positivo o negativo. Sono dettagli importanti, per questo la squadra non è mai la stessa, giocando da domenica a domenica, ma anche ogni 3 giorni .. Quando si fa un’analisi sono cose che raramente si prendono in considerazione. Tutti i discorsi qui finiscono con noi siamo la Juve e dobbiamo vincere, è giusto, quindi tutti i discorsi che faccio io qui contano poco. A chi vuol capire, ha onestà intellettuale, capisce, se no ognuno fa analisi sue. Quando non vinci con la Juve passi dalla parte del torto per tanti, non per me stesso, io faccio analisi giusta, con il mio staff analizzo tutti giorni, la mia essenza è aiutare i giocatori. Passo tutte le giornate pensando a come aiutare i miei giocatori, come farli rendere al meglio, anche dal punto psicologico, se han bisogno di una coccola. Questa è la mia vita, io penso a queste cose».
Yildiz può riposare domani? «No». Non crede questa squadra prenda troppi goal? Non è forse una questione di modulo? Faccio 3-4-3 da ormai 4/5 anni. Ma credo che si possano fare anche altre cose, ci sono tante partite, altre problematiche come le assenze di Bremer e Cabal. Vedremo, tutte le opzioni sono aperte e lavorano anche su questo quando ci sarà tempo di farlo».
Come è la situazione relativa a Miretti «Da lunedì torna con la squadra».


