Dalla conferenza stampa di Igor Tudor alla vigilia di Juventus Milan del 5/10
HO VISTO TANTE BELLE COSE IN QUESTE ULTIME DUE PARTITE
(di Massimiliano Fantasia).
Dopo quattro pareggi consecutivi tra Serie A e Champions League, la Juve vuole riprendere il suo cammino in campionato. Domani sera all’Allianz Stadium arriva il Milan del grande ex Massimiliano Allegri,rossoneri annunciati in splendida forma,tra l altro la vittoria contro il Napoli di Antonio Conte ha rilanciato le ambizioni dei rossoneri ora primi in classifica insieme a Napoli e Roma
Oggi ha parlato Igor Tudor che alle 14 si è presentato in sala stampa per la consueta conferenza stampa,con molta educazione ha risposto alle domande dei numerosi giornalisti presenti e ha presentato la partita,ma vediamo in sintesi cosa ha detto…
Buon pomeriggio mister,volevo cominciare col chiedergli che partita si aspetta,insomma..che Juve Milan sarà «Non so che gara sarà, non ho la sfera di cristallo. Il Milan è di primissimo livello, grande allenatore e giocatori, momento buono, giochiamo in casa nostra e dobbiamo fare una grande gara».
Arrivate da quattro pareggi consecutivi sì può dire forse manchi un po’ di cinismo? «Manca la vittoria. Quando faccio analisi guardo la prestazione. La squadra ha fatto due grandi garr con Villarreal e Atalanta, facendo meglio dell’avversario. Mancato poco per ottenere la vittoria, sul momento la squadra sta bene, è in crescita e mi è piaciuta nelle ultime partite. Ma siamo alla Juve, il pareggio non basta».
Vuole dire che è una juve alla ricerca di una sua identità ? Una squadra ancora incompiuta? «Più chiara identità di questa non c’è, giochiamo da 6 mesi uguale. Il Milan ha la sua da un po,’Allegri poi ha lavorato portato qualcosa di nuovo ma sull’identità della mia squadra ho detto la mia».
Lei ha parlato di equilibrio ,quello che manca a questa squadra e che in certe partite avrebbe potuto fare la differenza «Si parla ma io dico la mia. L’equilibrio c’è dal primo giorno, non da ora. Si prova a fare tutto ciò che bisogna fare, in attacco e in difesa, si provano a fare i cambi giusti. La squadra non fa le cose per 90′, vero che ci sono le problematiche e i difetti, si prova a crescere anche sui calci piazzati. A volte ci riesci e a volte no. La squadra sta dando tutto, ha una sua identità, sa cosa vuol fare con e senza palla. Manca qualche vittoria, poi nel calcio quando non si vince si fanno certi tipi di analisi… Tante volte intervengo all’intervallo e dico le cose come stanno perché io ho il dovere di fare analisi guardando la partita come allenatore,poi ci siete voi che la vedete con altri occhi ».
Non la preoccupano i troppi goal subiti? «Un allenatore dopo le partite deve dire qualcosa, normale poi parlare di cosa manca. Di quello che non si è fatto.Sul gol concesso ho già commentato, là non c’entra l’uomo, la zona, eravamo abbastanza alti perché ho messo anche Vlahovic. Negli ultimi 10 minuti è mancato un peso specifico. Quando parlo dei nostri difetti dico che manca il peso di giocatori che risolvono i problemi, che si assumono la responsabilità.Siamo anche molto giovani come squadra.Va accettato, a volte i difetti li paghi e altre volte no. Il calcio è questo, ci sono tante varianti. Sono state tante partite contro avversari tutti forti,tutti da Champions, quelle cose le paghi un po’ di più ma ripeto sono contento della squadra».
Cosa si aspetta dalla sua squadra,quale è la prima cosa che chiederà ai suoi giocatori.. «Mi interessa tutto. Tecnicamente è importante, i passaggi da fare devono essere giusti. Ma bisogna fare tutto con il cuore, i dettagli, i calci piazzati,la riaggressione, con una buona fase d’attacco. Voglio vedere sempre tutto, a volte vedo e a volte no. Voglio bene a tutti i giocatori, voglio aiutarli a renderli sempre al meglio possibile. Esaltare i loro punti di forza e lavorare sulle debolezze».
Possiamo dire sia il momento più difficile da quando allena la Juventus «A me queste analisi interessano 0. Io nelle ultime due partite ho visto la squadra molto bene, mi interessa questo. La squadra dà tutto, il risultato dipende da tanti fattori. A un allenatore deve interessare questo, altre cose tocca a voi,i voti sommari spettano a voi che fate i giornalisti io devo guardare altro».
È una Juve poco concreta non la preoccupa? Perdere così tanti punti per strada alla lunga vi allontana da tutti gli obiettivi.. Poco concreti di quanto si produce è una cosa positiva. Si possono vedere in tanti modi queste statistiche. Vorrei che tutti i giocatori partecipassero a tutte le fasi. Voglio che i quinti facciano gol e non voglio subire quei due gol che abbiamo preso. Ma va accettato».
Bremer e Thuram ci saranno ? «Vediamo oggi, c’è ultima rifinitura, non posso dire niente».
Non crede gli attaccanti possano rimanere un tantino spaesati da queste continue rotazioni ? «Io lavoro con loro dal punto di vista psicologico, non ho niente da aggiungere. Il mio lavoro è farli rendere al massimo ma dipende di partita in partita».
Crede ci siano delle differenze di stato d animo in questo momento tra Juventus e Milan? «Bisogna fare un gran bella gara. Non vedo differenze particolari, contano poco queste cose. Loro hanno il vantaggio che han giocato domenica».
Cosa gli è piaciuto di più in queste ultime partite? Ce lo può dire per aiutarci a capire? «La squadra c’è, pedala, fa quello che si deve fare. Quando si fa analisi giusta lo si fa indipendentemente dal risultato, ma la bellezza del calcio è che ognuno dice la sua… Altrimenti si dà giudizi di crisi o no, ci mancano onestà e cultura calcistica. Io devo essere lucido quando si fa bene o male, anche noi abbiamo i nostri limiti e debolezza».
Che Juve si aspetta domani? «Non lo so vediamo domani che partita farà la Juve, penso farà una bella gara. C’è da giocare e andare a provare a fare risultato con le nostre forze,con la consapevolezza che di fronte avremo avversario con molte qualità un grande allenatore e una condizione generale migliore della nostra ».
Preoccupato dei troppi gol inevitabili ? «Mi preoccupa tutto e niente. Io vivo nell’attenzione quotidiana di cosa migliorare,la mia vita e’una continua tensione».
Come si potrebbe migliorare la gestione dei momenti? «Quando hai 4/5 giocatori di 30 anni puoi migliorarla. Non c’è mai una partita sola, ci sono più partite dentro la stessa. Ci sono cose inspiegabili, ci sono mille varianti da indovinare».
Modric ?come giudica il suo impatto con la serie A ? «Ho giocato con lui in Nazionale anche. Ha fatto la storia del nostro popolo, non nascerà mai più uno così, ha vinto il Pallone d’Oro, la Champions. Lui ha 40 anni e gioca a questi livelli…. È un’altra storia nella storia, sono orgoglioso di lui ma speriamo domani faccia cag..re (ride ndr)». Parola che adesso passa al cat,tanta eyl attesa calcio d inizio domani sera alle 20.45.


