Allo stadio OLimpico di Roma tutto pronto per la partita del 13 Agosto. Nonostante il caldo e le vacanze lo stadio sarà quasi pieno circa 55.000 presenze, non male per una partita in piena estate, curve e distinti esaurite rimaste a disposizione le tribune.
In sala stampa per la Juventus è intervenuto il capitano Gigi Buffon:
La maglia numero 10 della Juventus la indosserà per la prima volta Dybala. Ha le carte in regola per ereditarla dal punto di vista della personalità?
“In questa squadra nessuno più di lui poteva ricevere questa gratificazione. Il primo passo è partito dalla società ed è stato un passo molto bello e responsabilizzante per lui. Un giocatore con quel tipo di carattere e quella voglia di vincere può rappresentare questo. Lui è l’unico che può raccogliere l’eredità di una maglia così pesante”.
Stai pensando al fatto che questa potrà essere l’ultima Supercoppa che giochi?
“Sto pensando che domani ci sarà un’altra sfida e un’altra Supercoppa. Sarà un motivo di grande allegria. Ho sempre vissuto la mia vita cercando di estrapolare le cose positive da qualsiasi cosa. Ho una strana euforia e felicità, probabilmente filgia da quel pizzico di follia che mi ha sempre contraddistinto. Questo mi basta. Domani sarà una partita importantissima per noi e voglio assaporare al massimo questo tipo di emozioni che non saranno eterne”.
Sarà la prima senza Bonucci. Come vedi la difesa della Juventus?
“La vedo forte come ogni anno. Sarà un punto di forza della squadra come lo è sempre stato. I giocatori che la compongono non hanno nulla da invidiare a nessuno. Se uno analizza i precampionati criticando alcune sconfitte si rischia di fare critiche esagerate. Quando affronti Tottenham e squadre di questo tipo qualche gol puoi anche prenderlo. Tra 15 partite si potrà dare qualche verdetto. Ora mi sembra esagerato”.
La maglia numero 1 chi la erediterà? Szczęsny può essere quello giusto?
“La Juve ha preso il miglior portiere possibile. Conoscendo Szczęsny sul campo posso confermare il mio giudizio su di lui. Si è già inserito benissimo”.
70 giorni dopo Cardiff, tornare a giocarsi un trofeo da favoriti che sensazioni ti danno?
“Sicuramente ci sono tutti gli elementi e le condizioni per fare una grande gara. Al di là dell’avversaria che negli ultimi anni ha sempre fatto fatica, ma è stato così perché evidentemente l’abbiamo sempre rispettata. Spero che la nostra bacheca di trofei possa essere rimpinguata da questa Supercoppa per ricominciare nel migliore dei modi”.
Quali possono essere le insidie di questa nuova stagione?
“Lo dico sempre, non si può perdere in eterno ma neanche vincere in eterno. Abbiamo raccolto numeri giganteschi con il record di scudetti, ma le avversarie si sono rinforzate. Abbiamo però la certezza che noi siamo sempre noi. Se lo dimostreremo in campo saremo sempre là”.
La Juventus è ancora la squadra più forte?
“Dirlo ad agosto è un po’ come ‘ululare alla luna’. Dovremo dare le nostre risposte sul campo. La Juve è sempre forte e di questo ne sono convinto. Vedremo quanta voglia di dimostrarlo avremo”.
A seguire Massimiliano Allegri:
Come si rinnova la forza della Juve?
Parte una nuova stagione, siamo tutti alla pari. Dopo Cardiff c’è stata tanta rabbia e va usata per affrontare questa stagione. Già tre anni fa ci sono stati cambiamenti, quest’anno bisogna evitare di partire male in campionato. Serve equilibrio e determinazione per centrare gli obiettivi.
Che partita si aspetta domani?
Gara complicata, la Lazio ha fatto un ottimo precampionato. Squadra organizzata con giocatori di buona qualità. La nostra forza è avere grande rispetto per i nostri avversari e lo sarà anche domani.
I giocatori arrivati?
Sono arrivati giocatori giovani, la società ha fatto un buon lavoro soprattutto pensando al futuro. Servirà il tempo per capire che ogni palla che si gioca dentro la Juventus è una palla importante. E dovranno seguire l’esempio dei più anziani per integrarsi al meglio.
Sulla formazione…
Ho ancora 3/4 dubbi, sarà un casino dirla da ora. Sicuramente Gigi Buffon gioca, Higuain e Dybala giocano. Anche Mandzukic. Gli altri non lo so.
Quanta voglia ha ancora di essere allenatore di questa squadra?
Cerco di fare meno danni possibili, se hai giocatori forti è più facili vincere le partite. Con questa squadra si può riaprire una stagione e un futuro importanti e per questo sono ancora qui.
Ci saranno novità dal punto di vista del modulo? Le ha dato fastidio qualcosa durante l’estate?
Durante l’estate si parla tanto perché non ci sono le partite. La Juventus viene da sei stagioni in cui ha vinto sei scudetti e perso due finali di Champions League. Però bisogna essere contenti di essere stati in grado di arrivare in fondo. Dobbiamo ripartire con la rabbia giusta.
Le critiche ricevute in estate?
Prendere le legnate contro il Tottenham ci è servito per arrivare al meglio alla partita di domani. Perché domani servirà una grande partita, perché giochiamo contro una buona squadra. Sarà una partita difficile, servirà la vera Juventus. Domani sarà una partita con il punto interrogativo.
La Supercoppa meglio agosto o a Natale?
Giocarla a dicembre rischi di avere giocatori squalificati, questa è una partita dove le condizioni delle squadre non sono ottimali e per questo servirà ancora più cervello.
Per la squadra biancoelecte si presentano Simone Inzaghi e il capitano Senad Lulic, il primo a parlare Simone Inzaghi:
Come arrivate a questa finale?
“Penso che la Lazio ci arrivi bene. Abbiamo fatto un buonissimo precampionato, lavorando dal 4 luglio sapendo di avere la Supercoppa come prima partita. Ci siamo preparati bene per la partita di domani”.
Quella di domani sarà la quinta volta che affronterà la Juventus. Qual è l’errore da non commettere più?
“Sappiamo di incontrare la squadra miigliore d’Italia, che ha vinto gli ultimi scudetti. Ultimamente siamo stati sfortunati con loro. Dovremo fare la partita perfetta. In queste quattro partite in cui ci sono stato io allenatore abbiamo fatto buone gare, ma mai perfette. Anche in finale di Coppa Italia abbiamo fatto una buona gara, ma concesso anche gol evitabili con errori inutili. Forse con il palo di Keita all’inizio poteva cambiare qualcosa, ma abbiamo perso meritatamente”.
Cosa cambia con Keita al posto di Felipe Anderson?
“Abbiamo fatto un’ottima preparazione, poi c’è stato quel problemino per Felipe Anderson che stava facendo anche lui un’ottima preparazione. Proveremo a recuperarlo, oggi vedremo come sta ma vogliamo averlo disponibile”.
A che punto sono Marusic e Leiva?
“Credo che Marusic sia a buon livello, ha dimostrato di essere pronto, sveglio e sta cercando di imparare in fretta l’italiano. Vedremo tra lui e Basta chi giocherà, ho ancora qualche dubbio. Entrambi meritano di giocare la finale. Leiva si è inserito nel migliore dei modi, dopo pochi giorni chiamava già i compagni per nome, sono convinto che ci darà una grande soddisfazione”.
Sei soddisfatto del mercato?
“Per costruire grandi squadre bisogna dare continuità al gruppo e aprire un ciclo. La società sta cercando di soddisfarmi. Con Biglia la società ha cercato di trattenerlo, io stesso l’ho fatto. Lui però aveva già fatto la sua scelta. Ora sono soddisfatto dei ragazzi arrivati. Quest’anno avremo tre competizioni e avremo bisogno di altri innesti per essere pronti”.
Cosa è cambiato tra le due squadre dall’ultima sfida?
“Con la partenza di Biglia ho provato Leiva e Luis Alberto, che hanno fatto entrambi un buon precampionato. La Juve ha perso Bonucci che è un grandissimo giocatore, ma il livello tecnico è rimasto sempre alto”.
Com’è la vigilia di Keita considerando le questioni extra campo?
“Io osservo tutto e guardo i volti dei miei ragazzi. Nella mia testa c’è il pensiero che i miei giocatori devono dare il 100%. Se vedrò questo in Keita giocherà, altirmenti guarderò gli altri ragazzi”.
Juve favorita?
“I numeri parlano chiaro. Abbiamo una tradizione sfavorevole contro la Juve, non solo noi ma anche le altre squadre. Dovremo fare una grande partita, ci vorrà coraggio e dovremo essere squadra per lottare tutti assieme su ogni pallone. Siamo orgogliosi di essere qui e vogliamo giocarcela nel migliore dei modi. Partiamo sfavoriti ma nel calcio non si sa mai”.
A concludere Senad Lulic:
Cosa si prova a indossare la fascia in una finale?
Sono molto orgoglioso di poter scendere con la fascia da capitano, sperando di vincere la coppa.
Le sensazioni prima della partita?
Abbiamo lavorato bene, non abbiamo perso nemmeno un’amichevole. Domani è il nostro primo obiettivo, portare questa coppa a casa.
Hai caricato i tuoi compagni?
Ogni giocatore se ha la possibilità di giocare una finale è carico per conto suo. Sappiamo tutti cosa dobbiamo fare.
Quando entri contro in campo contro la Juve bisogna battere anche la paura?
Sono sempre i favoriti, ma paura di nessuno. Noi ce la metteremo tutta, abbiamo giocatori forti. Speriamo di riuscire a battere la Juve.
I nuovi?
Sono ragazzi splendidi, si sono integrati benissimo. Domani chi giocherà penso che darà il massimo, è normale che sia così.
Quali sono gli errori da non commettere?
Quelli della Coppa Italia. Contro la Juve appena sbagli prendi gol e le occasioni che abbiamo le dovremo trasformare in gol, sfruttandole al massimo.
Cosa ti senti di dare allo spogliatoio?
Penso che bisogna sempre dare il massimo, siamo pagati per questo. Quello che ha fatto la Lazio è una cosa importante, ringrazio tutti per l’opportunità. Però io non mi fermerò, giocherò come ho sempre fatto.
Roberto Fusillo per Signoramiacalcionews.com








