Conte

di Simone Dell’Uomo

Una domenica di campionato particolarmente negativa per la Juventus. Dopo il pari interno col Sassuolo, l’Inter rispetta i pronostici e batte la Spal. In un San Siro tutto esaurito e pieno d’entusiasmo post Praga, i nerazzurri sfruttano il passo falso juventino e si riportano al comando. Attenzione: tensione e sofferenza, Spal battuta solo 2-1, ma quel che più contava era portare a casa altri 3 punti, l’intera posta in palio, e così è stato. Doppietta di Lautaro, poi Valoti e tanta paura, complice diverse occasioni mancate. Vola il toro Martinez, sempre più su, come la sua Inter. E la mano stratosferica di Antonio Conte è sempre più visibile ad occhio nudo.

LAZIO DA SOGNO Vola pure la Lazio, sesta meravigliosa sinfonia biancoceleste. Volano gli aquilotti di Inzaghi che all’Olimpico rispettano i pronostici e battono pure l’Udinese. 3-0 il finale, 3-0 già all’intervallo, Lazio determinata a freddare subito ogni minima speranza friulana. Doppio solito straordinario Ciro Immobile, poi Luis Alberto dal dischetto. La tavola è servita, Lazio sempre più terza: sogno Champions sempre più vicino.

ROMA IN SCIA E al quarto posto, stavolta da sola, c’è pure l’altra sponda del Tevere, quella giallorossa. Una Roma che supera una prova di maturità importantissima, quella di Verona, con l’Hellas rivelazione della stagione per compattezza e fase difensiva. Su questi campi, specialmente dopo le fatiche di Instanbul, una Roma, più giovane e meno oliata di una Lazio, poteva scagliare. Invece no, trionfante e radioso 3-1. E con astuzia e organizzazione, ingredienti da grande squadra! Sblocca Kluivert, pareggia Faraoni, Verona che sfiora il sorpasso ma è Perotti a riportare avanti la Roma. Una Roma che difende benissimo tutta la ripresa e poi colpisce con Mikytarian. Fonseca esulta, raggiante, come il settore ospiti di una Verona che stasera sembrava sempre più Ve..Roma.

TRACOLLO NAPOLI Chi continua a deludere inesorabilmente e scivolare, scivolare, scivolare.. è senz’altro il Napoli di Ancelotti. Solo una piccola illusione. Anfield, la prova che sembrava aver restituito un minimo di vero Napoli al popolo partenopeo. Ed invece così non è stato, perchè un desolante Napoli ha palesato in campo tutta la sua fragilità del momento, di un ambiente scosso da grane infinite come ammutinamento, polemiche, Var, dichiarazioni di ADL e soprattutto le frizioni squadra società. Il Napoli non possiede gioco, per le malelingue si spiega così la buona prestazione, appunto difensiva, di Anfield Road. Ciononostante, e questo rende tutto ancor più grave, il Napoli oggi era passato pure in vantaggio, grazie al gol di Fernando Llorente. Ottima finalmente la prestazione di Insigne, ma non è bastato. Già perchè il Bologna rispecchia al 100% il carattere roccioso, duro, grintoso, sempre sul pezzo, del suo allenatore, Sinisa Mihajlovic, che qualche giorno fa ha finalmente concluso il ciclo di malattia e tornato a tutti gli effetti a farsi sentire. E nella ripresa i felsinei hanno completamente ribaltato il risultato: prima il pareggio di Olsen, poi il sorpasso firmato Sansone. Anche stasera Var e polemiche, proteste vibranti, ma finisce 2-1. E c’è chi invoca la testa di Carlo Ancelotti, allenatore straordinario, ma c’è gente che ha perso il posto per molto meno..