CONTA RIAFFERRA LA JUVE Torna l’entusiasmo a San Siro. Almeno la San Siro nerazzurra. Perchè dopo qualche passo falso, Antonio Conte scaccia fantasmi incombenti della cronica crisi nerazzurra dicembrina, batte il Genoa e torna in testa al campionato al fianco della Vecchia Signora, con cui dividerà il primato durante le festività natalizie. Ad inizio stagione utopia, forse. Forse per tutti, non per Conte. Un rullo compressore, un martello a bordo campo, uno che sa come tirar fuori il meglio e costruire sempre qualcosa di importante, tremendamente vincente. L’Inter vince e convince, a dir la verità facilitato da un Genoa imbarazzante, troppo debole e calcisticamente utopistico, per nulla combattivo e “protagonista” di un palleggio sterile, tutt’altro di ciò che serve a quelle drammatiche latitudini di classifica. E conoscendo Preziosi adesso Motta rischia, eccome. Indemoniato Romelu Lukaku: doppietta, secondo gol superlativo, classica giocata con doppi passi e sinistro potente a giro: bacino alla traversa e palla in rete. San Siro se lo coccola: forse dopo tante esperienze turbolente il gigante belga ha trovato la sua terra felice. Gioia dal dischetto pure per il baby Esposito, bene anche tutte le seconde linee, su tutti Bastoni, Biraghi e Borja Valero. Rientrato Sensi, in attesa di Barella e Lautaro.

TOP 4 Nel sabato di Serie A seconda sconfitta in rimonta consecutiva per il Cagliari di Maran, che a Udine lascia 3 punti: 2-1 per i bianconeri. Colpaccio assoluto in serata della Spal, che anch’essa in rimonta grazie a Strefezza e Petagna ribalta il Toro e adesso sì, lascia Mazzarri sul lastrico. La sconfitta del Cagliari a Udine significa notevole distacco tra le prime 4 e tutto il resto del campionato, che significa romane strafavorite per la prossima Champions. In attesa del Napoli domani a Sassuolo, una straordinaria Roma sbanca Firenze e condanna Vincenzo Montella, esonerato.

ROMA DA CHAMPIONS Delirio giallorosso al Franchi. 4-1 Roma, tramortita la viola di Vincenzino Montella. La Roma chiude alla grande un 2019 che l’ha vista tornare a grandi livelli, che l’ha vista riaprire un ciclo brillante, fatto di giovani che corrono, lottano, combattono l’uno per l’altro. Risultati straordinari, ma soprattutto maturità straordinaria, per una squadra che vanta sì l’esperienza di Smalling, Dzeko e Kolarov, ma soprattutto un’età media bassissima. E meravigliosamente stupisce con la sua solidità, la sua maturità, la sua compattezza. Maturità straordinaria ma mai sottovalutare la gran mole di calcio: bravissimo Fonseca, Dzeko trascina Pellegrini e Zaniolo, cresciuti ormai ai livelli dei top players, quelli veri. Perchè quello sono: è la loro Roma, è una Roma di cuore, è una Roma senza paura. Ed il gremitissimo settore ospiti applaude e gongola: brava Roma, hai riconsegnato orgoglio ai tuoi sostenitori.