Doveva essere l’ultimo crocevia o slot da cui ripartire ma in realtà si è rivelato un ennesimo passo falso. La storia della Juventus in questa stagione appare un incubo piu’ che un percorso sportivo. Fasi e prestazioni alternanti che destano forti preoccupazioni agli addetti ai lavori senza contare poi il malcontento dei tifosi increduli dinanzi a tanto sfacelo di risultati e specialmente di incomprensibili prestazioni.

La faccia di questa Juventus non è piu’ quella che conoscevamo tempo fa. Il fortino inespugnabile dell’Allianz Stadium è ormai diventata terra di conquista un po’ per tutti e il timore reverenziale per madama e il tifo assordante che ti avvolgeva da avversario non è piu’ un punto a vantaggio dei padroni di casa. L’effetto pubblico con lo stadio vuoto era solo un’attenuante agli insuccessi, il pubblico che ormai per un buon 75% di affluenza fa sentire tutto l’appoggio necessario sembra non bastare piu’.

Qualcosa si è rotto davvero? I risultati che latitano e che rigettano sempre piu’ giu’ la posizione in classifica dei bianconeri di domenica in domenica fanno pensare che qualcosa di preoccupante stia accadendo. Allegri appare sempre piu’ imbarazzato alle domande dei media, il dover dare giustificazioni a prestazioni ripetitivamente prive di contenuti accettabili sembrano non bastare piu’ o per meglio dire, non convincere piu’. Ognuno si fa poi una teoria personale di quanto stia accadendo da inizio stagione, dubbi emergono anche sull’operato del tecnico livornese che appare in difficoltà davanti a chi chiede spiegazioni. Sembra quasi aver terminato il repertorio delle giustificazioni. Grave sarebbe solo pensare che parte di un gruppo non risponda piu’ ai dettami del tecnico toscano ma la insufficienza e la ripetitività delle imbarazzanti prestazioni di alcuni singoli già da inizio campionato giustificano Massimiliano Allegri. La qualità di squadra è scesa notevolmente è vero ma con essa anche la voglia di lottare fino alla fine. Non basta piu’ l’invenzione del singolo, la sfortuna si abbatte come una lama tagliente ad estirpare le poche speranze legate a degli episodi. In questo contesto negativo anche le cose piu’ semplici appaiono complesse. Sul finire della gara contro la bella ma non irresistibile Atalanta di Gasperini la punizione di Dybala in zona Cesarini trova una traversa ad impedire la possibilità di poter riagguantare almeno un prezioso pareggio. E dire che sul tabellino delle opportunità e del possesso palla la Juve ha fatto molto piu’ dell’avversaria.

Il distacco dalla vetta è abissale come potrebbe diventarlo anche la zona Champions se non si ricorre subito ai ripari. Si dovrà lavorare molto dunque e già da martedi contro la Salernitana non sarà affatto cosa semplice. I valori dellavversario di turno dovrebbe rappresentare una sicurezza per i bianconeri ma le esperienze della scorsa stagione, proprio con le cosidette “piccole o provinciali” non lasciano certo spazio a pronostici a proprio favore.