ORMAI FUORI.
La mazzata contro i turchi non è assolutamente attribuibile alla sconfitta subita a Milano, se cosi fosse sarebbe una scusa banale, uno sterile discorso da bar. La sconfitta in Champions contro il Galatasaray nasce da un organico qualitativamente insufficiente e da un calcio mercato fatto di opportunità. Non si pretendeva certo di arrivare chissà dove o addirittura in finale, quello mai, ci mancherebbe: ma si è capito che se nel campionato italiano sopravviviamo sulla linea di galleggiamento in Champions ci vuole ben altro. Questa sera è stata la dimostrazione che per vincere qualcosa, o comunque per partecipare più a lungo e dignitosamente in Europa, bisogna investire capitali sui giocatori.
Non entro nel merito delle decisioni di Spalletti perché è l’unico innocente in un disastro come questo visto, lo stesso non è dotato di bacchetta magica ma di un patentino da allenatore acquisito a Coverciano e di una prestigiosa carriera. Ritengo pertanto che ogni discorso sul mister sia davvero inutile. A questo punto, per assurdo, c’e’ da temere anche il Como, ma più che l’avversario c’è da capire quale potrà essere la reazione dopo questa mazzata, perche tale e’. Quindi l’avventura della Juventus in Champions finisce qui indipendentemente dalla gara di ritorno: i miracoli li fanno solo i santi.
#marcovenditti



