( Emanuele Tonini ) ( Piera Fabiano )
Pagelle più post partita di Zenit Juventus
Terza giornata di Champions League, la Juventus è di scena in terra di Russia e precisamente San Pietroburgo, città portuale affacciata sul Mar Baltico.
La formazione schierata da Mister Allegri oggi è un 4-3-3, in porta Szczesny, linea difensiva a quattro composta da Alex Sandro e De Sciglio esterni, con Bonucci e Deligt (che torna dopo lo stop per affaticamento muscolare), centrali, centrocampo a tre con Locatelli play e McKenny e Bentancur sulle fasce, e trio d’attacco con Morata punta centrale, affiancato da Bernardeschi e Chiesa sulle ali. Lo zenit risponde con un modulo speculare, anch’esso con un 4-3-3. Arbitra la partita il signor Sandro Scharer della federazione Svizzera.
I primi minuti della partita sono di studio tra le due squadre, che sembrano non esporsi troppo, quindi ritmi bassi e nessuna delle due pare avere la meglio sull’altra. Il primo sussulto si ha al minuto 17 con un tiro di Claudinho per lo Zenit grazie ad un pallone perso in maniera sanguinosa da Bernardeschi, ma per fortuna Szczesny respinge bene. Il primo tempo scorre via senza grossi scossoni, la Juve è molto aggressiva quando perde palla per cercare di recuperarla. I bianconeri fanno la partita , lo Zenit agisce di rimessa , chiuso dietro, prova a far male nelle ripartenze. Quindi la prima frazione si conclude senza sorprese, e si può riassumere così: supremazia territoriale bianconera, ma senza tirare mai in porta, Zenit attendista, chiuso in difesa per poi cercare di ripartire in contropiede, molti errori tecnici da entrambe le parti. La Juve è lenta nella manovra sembra quasi attendere il gol che prima o poi arriverà per forza d’inerzia, ma la squadra fatica ad attaccare gli spazi e sembra esserci poco movimento senza palla. Il secondo tempo inizia con le stesse formazioni, e medesimo copione in campo. Arriva anche il primo tiro in porta della Juve al 50°, lo effettua McKenney su assist filtrante di Morata, ma a tu per tu con il portiere tira addosso all’estremo difensore russo. Risposta dello Zenit con due occasioni ,Bonucci salva in scivolata su Claudinho che ci riprova poco dopo senza trovare la porta con un destro in corsa. Iniziano i cambi ,entrano al 57° Cuadrado, Arthur e Kulusevski al posto di Alex Sandro, Locatelli e Bernardeschi, cambi anche per lo Zenit. Altra occasione per McKenney che di testa su cross di De Sciglio sbaglia di poco. Al minuto 75 altro cambio per la Juve, esce Morata sostituito da Kean. Continua il pressing bianconero ma senza fortuna, il pari sembra avvicinarsi ma proprio quando sembra finire con un nulla di fatto, De Sciglio pennella un cross trasformandosi in assist man per la testa di Kulusevski che da due passi trafigge il portiere colpendo il palo interno. Ultimi minuti con lo Zenit che va all’arrembaggio ma il risultato non cambia e per la banda di Allegri è il terzo successo consecutivo in Champions ottenuto alla Gazprom Arena di San Pietroburgo, quarto 1-0 per la Juve tra campionato ed Europa, partita non esaltante ma quanto basta per portare a casa i tre punti. Adesso leggiamo le pagelle stilate dalla brava Piera Fabiano.
SZCZESNY 6: poco impegnato, ma salva gli unici tiri pericolosi.
DE SCIGLIO 7: hanno provato ad intimorirlo con i fischi, ma a quelli lo abbiamo già preparato egregiamente noi. Poi fa il cross perfetto e allora viva Mattia e buon compleanno.
DELIGT 6: sta dove deve stare. È dove deve essere
BONUCCI 5,5: troppe disattenzioni stasera. Se gestisci la partenza del gioco, ahimé non te lo puoi permettere
ALEX SANDRO 5,5: a tratti sul pezzo…poi l’errore che poteva costarci caro
BERNARDESCHI 6: 15 minuti buoni. Commette ancora degli errori, ma non si può discutere sul suo percorso di crescita. Voto di fiducia e va bene così
LOCATELLI 5,5: senza lode e senza infamia, nelle pagelle stasera brilla poco.
BENTANCUR 6: una partita discreta
KEAN senza voto
CHIESA 6: sarà stanco, ma è l’unico a cui rivolgersi alla bisogna. Facciamolo riposare che ci serve come il pane
KULUSEVSKI 6,5: sarà pure immeritato, ma ci serviva un gol. E allora pure 110 e lode!
MORATA 5: non è un giocatore fisico e in partite come queste ce lo dimostra ancora di più.
ARTHUR senza voto
CUADRADO senza voto
- ALLEGRI 10: c’è chi dice che non si può andare avanti a vincere sempre 1-0, ma se vincere è l’unica cosa che conta, ad ora horto muso ha ragione.
E allora vinciamo e andiamo avanti!
Questa il resoconto della partita e le pagelle dei singoli giocatori. Adesso testa e cuore alla partitissima di domenica sera, e come sempre #FINOALLAFINEFORZAJUVENTUS.

