Qualche certezza forse c’è sul futuro della panchina bianconera. La stagione che sta per concludersi non è stata ad appannaggio dell’attuale allenatore livornese. Massimiliano Allegri non ha più la tranquillità dei giorni migliori, quando il suo quinquennio fu caratterizzato da scudetti, coppe Italia e specialmente due finali di Champions League.

Il feeling tra allenatore e presidente (che lo ha fortemente ricercato in estate) sembra vacillare e si potrebbe ipotizzare anche un termine anticipato del suo percorso. Le continue contestazioni social e l’epilogo finale di Coppa Italia con bordate di fischi rivolti al numero uno bianconero hanno fatto il resto. Il livello di tolleranza sembra esser giunto ai minimi storici e quello che era un rapporto candidato ad essere lungo per intese e programmazione sembra pian piano sgretolarsi sotto la morsa della critica popolare. Qualche idea, più di qualche idea, la Juve se la sta facendo.

Da nostra fonte certa risulterebbe un incontro avvenuto a Madrid tra Agnelli e Zidane. Ipotizzabile pensare a un cambio di guardia in extremis e la cosa se fatta potrebbe assumere carattere di assoluta importanza alla luce di una stagione che deve riportare assolutamente la Juventus a conquistare lo scudetto nell’anno del centenario della proprietà.

Dunque qualsiasi ipotesi a questo punto è da prendere in esame e i fatti di stima e di cuore non prenderanno il sopravvento su quelli che devono essere gli obiettivi prioritari della società bianconera.