Articolo esclusivamente a firma di Paolo Puglioli e Nico Capanni

Il Consiglio Federale del calcio ha deciso, il campionato di calcio femminile di serie A non ripartirà. La novità più importante oltre al blocco definitivo del campionato è stata la decisione di non assegnare lo scudetto e di congelare la classifica per determinare le posizioni per l’accesso alla prossima Champions League e l’unica retrocessione prevista quest’anno. Le ragazze della Juventus erano al comando del campionato quindi accedono alla prossima Champions League, la seconda squadra a qualificarsi e’ stata “ fortunatamente “ la Fiorentina rea di avere una differenza reti migliore del Milan essendo tutte e due a pari punti. L’Orobica invece e’ la squadra che retrocede, ultima ad un punto la squadra bergamasca sembrava veramente richiesta ad un miracolo per salvarsi, al suo posto promossa dalla serie b il Napoli.

Per poter portare a termine il campionato in modo più veloce era stata proposta un’ipotesi Playoff e Playout, idea subito tramontata in quanto le calciatrici si sono schierate fermamente all’unisono a non scendere in campo, per la poca credibilità che avrebbero dato i verdetti a fine stagione svolgendosi con quella modalità. Si chiude cosi’ il sipario sulla stagione calcistica dilettantistica femminile 2019/2020.

Ma come l’avevamo lasciato il campionato di calcio di serie a femminile?

Bisogna tornare molto indietro, al 22 e 23 febbraio 2020 quando andava in scena la 16esima giornata di campionato, la Juventus vinceva 0-4 contro il Verona e consolidava il suo primato verso la volata finale, vantando +9 punti, sul duo ad inseguire Fiorentina e Milan che proprio in quella giornata nel posticipo avrebbero dovuto affrontarsi fra di esse per eleggere l’inseguitrice ufficiale delle nostre ragazze.

Giusto non assegnare questo scudetto?

Personalmente, non trovo giusto il non assegnare lo scudetto alle nostre ragazze della Juventus, perché abbiamo dimostrato sul campo di essere nettamente piu’ forti in quanto su 16 partite avevamo uno score di 14 vittorie e 2 pareggi. Mancavano 6 giornate, non 12 come nella serie A maschile, e con 9 punti di vantaggio sulla seconda non vedo come non potevamo portarlo a casa il terzo scudetto consecutivo. Poi la logica mi porta a pensare che se in un campionato retrocede l’ultima squadra in classifica, sarebbe di normalità allora premiare con lo scudetto la squadra che è stata per tutto il campionato prima in classifica. Non voglio polemizzare sulle decisioni, anche perché ormai cosi’ è stato deciso, ma chiudendo l’articolo vi voglio lasciare con una domanda.

Se non ci fosse stata in testa la Juventus, avrebbero comunque non avrebbero assegnato lo stesso lo scudetto?

Paolo Puglioli e Nico Capanni