Juve

Il nazionale danese e sampdoriano Mikkel Krogh Damsgaard centrocampista potrebbe entrare nel mercato della Juventus intenzionata a rafforzare ancora più quel reparto di centrocampo lo scorso anno molto latente.
Per ora solo un forte interesse, questa operazione potrebbe anche chiudersi nel giro di pochi giorni. Cherubini e Allegri decideranno.

Fronte Locatelli.
Ancora un ennesimo incontro tra domani e mercoledì per chiudere questa estenuante trattativa. Possibile la chiusura della trattativa sui 32 ml con clausule a parte e da sapere nei dettagli.

Dybala e il suo entourage anch’essi dovranno dare il si all’offerta ( ultima tra l’altro) della Juventus. Non oltre i 10 ml ma i rappresentanti dell’argentino non sarebbero ancora persuasi nell’accettare. La Juve non si muoverà da questa offerta ultima.

Versante Cristiano Ronaldo.I

l giocatore portoghese è felice e convinto di restare in bianconero, non ci sono i presupposti (tanto diffusi in forma allarmistica in questi giorni) di un divorzio con la Juventus. Sarà dunque anche e ancora il punto di forza più importante della squadra.

Rugani-De Sciglio.
I due giocatori del reparto difensivo lasciano molti dubbi (più evidenti per il primo) dopo le prime prestazioni offerte contro Cesena e la gara del trofeo Berlusconi contro il Monza. La loro tenuta sul diretto avversario pare incerta ma più sul lato di concentrazione. Una scelta sarà fatta, rivedibile Mattia De Sciglio molto meno Daniele Rugani già più volte provato ma con risposte mai confortanti. In quel settore centrale più spazio per il giovane “più convincente” Dragusin.

Bentancur.
Queste prime uscite senza birra nelle gambe il giocatore sudamericano ha dimostrato di riprendersi il suo ruolo con determinazione e chiari progressi di ricrescita rispetto alla scorsa stagione. Il giocatore è sempre stato indispensabile per Sarri e Pirlo ma lo sarà ancor più per Allegri. La sua posizione anche dietro le punte è determinante. Dovrebbe correggere di più il tiro da fuori area.

McKenney.
Il suo primo anno è stato assai convincente poi è pian piano è sceso come tutta la squadra. I numeri ci sono eccome ma deve solo recuperare la famosa forma come per tutti d’altronde.

Rabiot.
Uno dei punti fermi su cui ripartire. Il centrocampista francese, dopo un inizio alla Juve tra mille dubbi, ha poi messo tutti d’accordo ribadendo il concetto che il tempo a volte smentisce le iniziali apparenze. Si è visto bene agli europei.

Aaron Ramsey.
Centrocampista di qualità ma mai esploso a causa dei suoi ripetuti infortuni. Ottimo anche lui agli europei sostenuti.
L’idea di Allegri è quella di trasformarlo in un trequartista a tutti gli effetti e di importante utilizzazione alla bisogna.

Federico Bernardeschi.
Oggetto misterioso della Juve. Da tempo ormai, ma questo solo per la massa e non certo per i conoscitori di calcio. Il giocatore di Massa Carrara ha indiscusse qualità di slancio nonché di tecnica ma spesso entrambe si alternano e non viaggiano mai su binari paralleli. Essenziale nel gioco in velocità e propulsione nei tagli versi l’interno dell’area e sulla fascia. Ottima la sua prestazione agli europei, sangue freddo nei due rigori determinanti e poi forte approccio alla gara sin dall’inizio.

Miralem Pjanic’.

Che sia un giocatore pregno di classe ed esperienza non è certo una scoperta dell’ultima ora ma il suo contributo offerto in passato alla corte dell’allenatore che ora lo ha fortemente richiesto a gran voce alla Juve è cosa ancor più nota. Il bosniaco è un uomo essenziale in fase di organizzazione più di quanto si possa immaginare, i suoi lanci lunghi a scavalcare il centrocampo avversario sono mancati. Le sue punizioni taglienti (sempre che CR7 conceda) hanno dato alla Juve cambiamenti di risultato spesso a partita quasi conclusa. Insomma l’uomo che potrebbe riassestare un centrocampo in forte difficoltà e dove necessita di un regista e vero uomo di ordine e intelligenza.

 

Mercato che non si ferma dunque seppur a rilento ma a causa di due fattori determinanti e spesso non considerati da chi non è addetto ai lavori. Comprensibile.
Alla fine di agosto si chiuderà la sessione estiva, i movimenti più corposi delle avversarie sono giustificati da una necessaria ricostruzione (vedi Milan, Roma, Napoli, Lazio e forse anche di un’Inter depauperata dai grossi nomi per questioni che ben sappiamo), la Juve a differenza delle avversarie dispone di un patrimonio giocatori esteso anche e soprattutto alla panchina ( la Juve sarà avvantaggiata dalle cinque sostituzioni). Dunque cambiare poco ma con intelligenza e capacità nonché forte intuito, doti queste che alla Juve non mancano di certo.
Una Juve già così e senza gli arrivi che sappiamo è più forte della concorrenza, lo sarà ancor più con i nomi già fatti nell’arco di questi mesi.