Dalla conferenza di Igor Tudor alla vigilia
di Venezia Juventus ultima giornata di Serie A NON È IL MOMENTO DI TIRARE FUORI L ALBUM DEI RICORDI MA DI GIOCARE. (di Massimiliano Fantasia). Si conclude il campionato della Juve che domani sera a Venezia si augura di fare risultato pieno e qualificarsi alla prossima Champions League.Oggi intorno all’ ora di pranzo ha parlato Igor Tudor.Il tecnico croato è apparso molto concentrato,la partita d’altronde presenta molte insidie e la Juve come è accaduto molte volte quest’ anno si presenterà in formazione rimaneggiata.
Ma rileggiamo cosa ha risposto il mister alle domande dei giornalisti delle varie testate presenti….
PARTIREI CON CHIEDERGLI COSA CONTA DI PIU’DOMANI SECONDO TE, LA TESTA O IL CUORE ? ” Volevo cominciare facendo i complimenti al Napoli per lo Scudetto, sono stati bravi tutto l’anno. Domani servono tutte e due le cose, come sempre. Bisogna sudare fino alla fine, da una parte partita importante dall’altra va preparata come tutte le altre, concentrandosi a tutte ciò lecose di campo”.
Il NAPOLI HA MERITATO LO SCUDETTO ? “In un campionato vince sempre chi più lo merita, sono 38 gare. Una competizione che dura tutto l’anno vince chi fa meglio”.
COME È LA SITUAZIONE INFORTUNATI ? “Renato e McKennie hanno avuto problemi questa settimana ma oggi si sono allenati con la squadra.Per Koopmeiners e Gatti situazione più o meno delle settimane scorse. Sono tornati i due squalificati e gli altri sono a disposizione».
QUARTO POSTO E’ IL REALE VALORE DELLA JUVE SECONDO LEI ? “I numeri, i calcoli non sono mai stati parte del mio modo di pensare come allenatore, mi concentro di più sul lavoro settimanale e sulla prestazione, il resto è conseguenza. Il potenziale è più grande di quello che si può vedere ora”.
PAURA DI NON RIUSCIRE AD ARRIVARE ALL’ OBIETTIVO ? ” “Li ho visti bene, concentrati, anche in crescita dal punto di vista della convinzione. Mi è piaciuta tanto nell’ultima maturità di controllare la gara. Ho visto una crescita dal primo giorno, da tutti i punti di vista. Poi la partita va interpretata come tutte le altre, poi sempre contano le robe da fare in campo. Preparare la partita è il modo migliore”
SQUADRA STANCA DAL PUNTO DI VISTA NERVOSO ? “Da quando sono arrivato io sono state tutte fondamentali, ogni passo falso poteva essere importante. Io non ho visto sbagliare partite importanti, non si è sbagliato quasi niente. Io ho un altro modo di vedere la squadra, mi dà fiducia per domani. Voglio che vadano a prendersi quello che è loro. Se non fai step prima quest’ultimo non puoi farlo, ma la squadra c’è”.
CONCEICAO, NICO E KOLO MUANI ? “C’è più qualità ma non che non c’è quantità, altrimenti non vinci neanche contro una squadra di Serie C1. La qualità decide, son sempre loro. Chi ha il gol, la giocata e il passaggio giusto è più facile che vinci ma devi avere anche equilibrio. Non metterne troppi e avere l’equilibrio al contrario, troppi con sostanza che non decidono le partite. Quando trovi questo mix è una bella cosa. In queste 8/9 gare non ho mai avuto tutti al completo e quello anche mi dispiace. La costruzione della squadra va anche nella continuità di proporre chi si pensa sia più forte, anche 14/15 giocatori con i cambi. Questa è una costruzione di squadra”.
QUANTI MERITI HA TUDOR ? “Non voglio parlare di me, è sempre brutto. Lascio commentare gli altri, tutti insieme, con il club, con i giocatori. Manca l’ultimo step, concentrati, non sbagliare. Fare una partita che sarà difficile, impegnativa sotto tutti i punti di vista. Tutti i cambi che entrano, la partita è sempre lunga. Bisogna finire come si deve”.
GUARDA AL FUTURO “Non guardo niente, guardo i giocatori come stavano oggi, gli parlo e do consigli. Domani preparo una bella riunione, giusta, con i consigli. La vita sta là, altro non conta niente”.
A QUESTO PUNTO PRENDE LA PAROLA IL NOSTRO DIRETTORE MARCO VENDITTI CHE RIVOLGENDOSI AL MISTER DOMANDA…LEI AVRÀ SCATTATO UN SACCO DI FOTOGRAFIE NELLA SUA MEMORIA,IN TUTTI QUESTI ANNI VISSUTI ALLA JUVENTUS QUALE È LA FOTOGRAFIA CHE RICORDA PIÙ VOLENTIERI? “Bisogna tirare foto e album ora, non è il momento. Sono felice del lavoro svolto e basta, bisogna fare questo ultimo step e completare tutto quanto”
È UNA SQUADRA CHE SENTE IL SENSO DI RESPONSABILITA’ SECONDO LEI? “Da fuori non so di cosa di parla e cosa no, dal primo giorno provo a educare non solo i giocatori ma anche la gente che lavora dentro con i valori in cui io credo. C’è sempre la responsabilità di fare le cose giuste, la gente prima deve essere brava a fare il suo lavoro e poi avere responsabilità. Ho avuto un gruppo serio sempre”.
QUALI EMOZIONI HA VISSUTO IN QUESTI GIORNI A LIVELLO PERSONALE ? “C’è un po’ di tutto, aspettative, concentrazione, questa parola che io ho visto questa settimana e mi rappresenta di più. Stare attenti, fare al massimo il mio lavoro, aiutare i giocatori quando inizia la gara in modo che diventi più facile possibile. Fargli capire le robe di Venezia, dove siamo forti, dove migliorare”. Termia qui la conferenza stampa di Igor Tudor la palla passa al campo,domani sera si decide il futuro europeo di questa Juventus contro un Venezia che non regalerà niente, è giunto il momento di superare la prova di maturità che tutti si aspettano.
PARTIREI CON CHIEDERGLI COSA CONTA DI PIU’DOMANI SECONDO TE, LA TESTA O IL CUORE ? ” Volevo cominciare facendo i complimenti al Napoli per lo Scudetto, sono stati bravi tutto l’anno. Domani servono tutte e due le cose, come sempre. Bisogna sudare fino alla fine, da una parte partita importante dall’altra va preparata come tutte le altre, concentrandosi a tutte ciò lecose di campo”.
Il NAPOLI HA MERITATO LO SCUDETTO ? “In un campionato vince sempre chi più lo merita, sono 38 gare. Una competizione che dura tutto l’anno vince chi fa meglio”.
COME È LA SITUAZIONE INFORTUNATI ? “Renato e McKennie hanno avuto problemi questa settimana ma oggi si sono allenati con la squadra.Per Koopmeiners e Gatti situazione più o meno delle settimane scorse. Sono tornati i due squalificati e gli altri sono a disposizione».
QUARTO POSTO E’ IL REALE VALORE DELLA JUVE SECONDO LEI ? “I numeri, i calcoli non sono mai stati parte del mio modo di pensare come allenatore, mi concentro di più sul lavoro settimanale e sulla prestazione, il resto è conseguenza. Il potenziale è più grande di quello che si può vedere ora”.
PAURA DI NON RIUSCIRE AD ARRIVARE ALL’ OBIETTIVO ? ” “Li ho visti bene, concentrati, anche in crescita dal punto di vista della convinzione. Mi è piaciuta tanto nell’ultima maturità di controllare la gara. Ho visto una crescita dal primo giorno, da tutti i punti di vista. Poi la partita va interpretata come tutte le altre, poi sempre contano le robe da fare in campo. Preparare la partita è il modo migliore”
SQUADRA STANCA DAL PUNTO DI VISTA NERVOSO ? “Da quando sono arrivato io sono state tutte fondamentali, ogni passo falso poteva essere importante. Io non ho visto sbagliare partite importanti, non si è sbagliato quasi niente. Io ho un altro modo di vedere la squadra, mi dà fiducia per domani. Voglio che vadano a prendersi quello che è loro. Se non fai step prima quest’ultimo non puoi farlo, ma la squadra c’è”.
CONCEICAO, NICO E KOLO MUANI ? “C’è più qualità ma non che non c’è quantità, altrimenti non vinci neanche contro una squadra di Serie C1. La qualità decide, son sempre loro. Chi ha il gol, la giocata e il passaggio giusto è più facile che vinci ma devi avere anche equilibrio. Non metterne troppi e avere l’equilibrio al contrario, troppi con sostanza che non decidono le partite. Quando trovi questo mix è una bella cosa. In queste 8/9 gare non ho mai avuto tutti al completo e quello anche mi dispiace. La costruzione della squadra va anche nella continuità di proporre chi si pensa sia più forte, anche 14/15 giocatori con i cambi. Questa è una costruzione di squadra”.
QUANTI MERITI HA TUDOR ? “Non voglio parlare di me, è sempre brutto. Lascio commentare gli altri, tutti insieme, con il club, con i giocatori. Manca l’ultimo step, concentrati, non sbagliare. Fare una partita che sarà difficile, impegnativa sotto tutti i punti di vista. Tutti i cambi che entrano, la partita è sempre lunga. Bisogna finire come si deve”.
GUARDA AL FUTURO “Non guardo niente, guardo i giocatori come stavano oggi, gli parlo e do consigli. Domani preparo una bella riunione, giusta, con i consigli. La vita sta là, altro non conta niente”.
A QUESTO PUNTO PRENDE LA PAROLA IL NOSTRO DIRETTORE MARCO VENDITTI CHE RIVOLGENDOSI AL MISTER DOMANDA…LEI AVRÀ SCATTATO UN SACCO DI FOTOGRAFIE NELLA SUA MEMORIA,IN TUTTI QUESTI ANNI VISSUTI ALLA JUVENTUS QUALE È LA FOTOGRAFIA CHE RICORDA PIÙ VOLENTIERI? “Bisogna tirare foto e album ora, non è il momento. Sono felice del lavoro svolto e basta, bisogna fare questo ultimo step e completare tutto quanto”
È UNA SQUADRA CHE SENTE IL SENSO DI RESPONSABILITA’ SECONDO LEI? “Da fuori non so di cosa di parla e cosa no, dal primo giorno provo a educare non solo i giocatori ma anche la gente che lavora dentro con i valori in cui io credo. C’è sempre la responsabilità di fare le cose giuste, la gente prima deve essere brava a fare il suo lavoro e poi avere responsabilità. Ho avuto un gruppo serio sempre”.
QUALI EMOZIONI HA VISSUTO IN QUESTI GIORNI A LIVELLO PERSONALE ? “C’è un po’ di tutto, aspettative, concentrazione, questa parola che io ho visto questa settimana e mi rappresenta di più. Stare attenti, fare al massimo il mio lavoro, aiutare i giocatori quando inizia la gara in modo che diventi più facile possibile. Fargli capire le robe di Venezia, dove siamo forti, dove migliorare”. Termia qui la conferenza stampa di Igor Tudor la palla passa al campo,domani sera si decide il futuro europeo di questa Juventus contro un Venezia che non regalerà niente, è giunto il momento di superare la prova di maturità che tutti si aspettano.


