(Andrea Paonessa)
Che nel centrocampo della vecchia signora gli strumenti sono accordati male è risaputo da un paio di anni, la cessione di Pjanic ha influito per la rotta verso l’iceberg che ha provocato l’affondamento di questa bellissima nave bianconera.
Ma si sa che prima di affondare, sul Titanic, i musicisti hanno continuato a suonare..ed è proprio per questo che il bosniaco classe ’90,ora di proprietà del Barcellona, è pronto a risalire, a prendere il timone ai comandi, impostare la rotta e dare un contributo importante alla squadra.
Complici gli infortuni del francese Rabiot (lesione al retto femorale) e del brasiliano Arthur (che potrebbe tornare tra ottobre e novembre), la Juventus in concomitanza del trofeo Gamper in cui affronterà il Barcellona, potrà sedersi tra circa 48 ore ad un tavolo per trattare sul bosniaco.
La condizione però non è così semplice, dato che i blaugrana dovranno lasciarlo partire a zero, pensando al fatto che 12 mesi fa il club catalano ha versato nelle tasche bianconere circa 60 milioni di euro.
Dall’altro lato non è semplice nemmeno per la Juventus, dato che il giocatore ora percepisce uno stipendio di 7,5 milioni di euro, è pronta a fare un offerta che sfiora i 5,5 milioni di euro a stagione.
La palla ora è bollente, così tanto da poter sciogliere quell’iceberg che tanto ha fatto paura alla compagine bianconera, e poter guardare verso nuovi e vittoriosi orizzonti.


