AVANTI CON PERIN ?
(di Massimiliano Fantasia)
Una delle questioni aperte in casa Juventus per il presente come anche per il futuro e di cui si parlerà molto nelle prossime settimane è quella relativa alla porta. Il rendimento dei due portieri d’altronde è stato sicuramente oggetto di discussione in questi mesi, in particolare quello di Michele Di Gregorio.
Da qualche gara Luciano Spalletti ha optato per Mattia Perin con l’ex Monza che quindi si è seduto in panchina. Non si tratta più di una semplice alternanza e di dare minutaggio anche a Perin, come successo negli ultimi anni.
Ma allora si tratterebbe di un cambiamento definitivo? Le parole di Spalletti aiutano a capire meglio come sarà la gestione della porta bianconera da qui al termine della stagione.
Contro il Pisa è stata la terza partita consecutiva che ha visto Perin come titolare. La prima era stata con il Galatasaray nella sfida di ritorno, poi ci fu la conferma anche a Roma e appunto nell’ultimo match all’Allianz Stadium.
La scelta di cambiare, almeno per ora, è avvenuta dopo la sconfitta interna con il Como, gara che ricorderete ,i bianconeri persero con un rotondo 2-0 e in cui Di Gregorio è stato l’artefice dell’errore evidente sul primo goal e ha avuto qualche responsabilità anche sul secondo con un’uscita frettolosa.
“Perin è una cosa normale, gliel’ho detto che per qualche partita si dava possibilità a lui di far vedere le sue qualità”, ha dichiarato Spalletti prima di Juventus-Pisa, aggiungendo poi nello specifico su Di Gregorio: “Ci sono momenti in cui possono fare 7-8 partite uno, 2-3 l’altro, ora c’era un momento in cui Digre doveva un po’ rifiatare, dove era diventato neccessario poter lavorare tranquillo, e mentalizzare alcune cose”.
Il tecnico bianconero ha descritto quella che era la gestione naturale, fatta da inizio stagione, ovvero con Di Gregorio considerato come la prima scelta a disputare la maggior parte delle partite in calendario con Perin,pronto a subentrare in caso di necessità e a difendere la porta della Juventus in Coppa Italia per poi spiegare perché adesso l egemonia è cambiata.
La grande domanda adesso è se la scelta di panchinare Di Gregorio sia quindi definitiva oppure no. Stando alle parole di Spalletti, non sarebbe giusto parlare di una decisione risolutiva.
Dipenderà dalle risposte che darà Di Gregorio anche durante la settimana, da quello che Spalletti e lo staff percepiranno osservando da vicino e con attenzione il portiere. Emerge chiaramente dalle dichiarazioni del tecnico di come Di Gregorio non fosse più tranquillo dopo le ultime settimane e che quindi fosse necessario un periodo dietro le quinte per recuperare la giusta serenità.
La sensazione però, considerando una sola partita a settimana, è che nonostante non sia stato scelto a tavolino chi sarà il portiere titolare per le prossime dieci partite, per adesso si possa proseguire sulla strada delle ultime gare. E quindi con Perin. Una risposta importante la avremo già quando uscirà la formazione di Udinese-Juventus, sapendo che se Di Gregorio continuerà a non giocare, la sua permanenza a Torino sarebbe più difficile di come non lo sia già adesso.



