ADESSO C’È BISOGNO DI CERTEZZE. (di Massimiliano Fantasia). In tante occasioni si è parlato di svolta per la Juventus, soprattutto in chiave positiva. Lo poteva essere la partita vinta contro il Manchester City a dicembre, ci si augurava che lo fosse Juventus-Milan a gennaio e per ultimo il derby d’Italia vinto contro l’Inter meno di due settimane fa. Sono sempre state illusioni però perché dopo, la squadra di Thiago Motta si è subito r
arenata. La Juventus è stata continua nella sua discontinuità, molto coerente per tutti questi mesi nell’incoerenza. Nel giro di una settimana si è passati in più circostanze dall’entusiasmo alla sfiducia. Fa parte del calcio italiano in generale certo, ma la stagione dei bianconeri ha fatto di tutto perché ci fossero questi sbalzi d’umore. La sensazione, è che questa volta sia perfino riduttivo come concetto,anche se è innegabile che l’eliminazione dalla Coppa Italia abbia avuto un impatto diverso da tutto quello che c’è stato prima nel bene e nel male. Per i modi in cui è arrivata e perché sette giorni prima c’era stata l’eliminazione in Champions. Mai la Juventus era stata fischiata così, mai Thiago Motta si era espresso con quelle parole e non c’era neanche mai andato vicino. Insomma, da adesso si tira inevitabilmente una linea. Lo deve fare l’allenatore, lo deve fare la squadra. Saranno necessari alcuni cambiamenti e parlando di campo, sono tre le certezze che rimangono.
La prima è una certezza che doveva essere tale già da tempo ma che così non è stato. Ovvero la coppia Locatelli-Thuram, quella che fin da inizio stagione aveva convinto di più. E poi? E’ successo che Thiago Motta ha lasciato in disparte il francese, preferendogli Koopmeiners e in alcune circostanze anche Douglas Luiz se guardiamo l’ultimo periodo. Thuram però non può restare fuori. E non lo può fare neanche Locatelli, che ,pur non avendo i piedi di Pirlo o di Pjanic,rimane una delle poche sicurezze di questa stagione, nonostante qualche passaggio a vuoto. La coppia Thuram-Locatelli non è priva di difetti, non è la più forte del campionato. Ma è la migliore di cui Thiago Motta disponga. E adesso, anche il tecnico dovrà inevitabilmente arrendersi ai fatti,senza dover ricorrere alla scusa del turno over perché giocando una volta a settimana l unica cosa che conta adesso è quella di affidarsi ad un undici e che sia sempre quello salvo causa di forza maggiore.
La prima è una certezza che doveva essere tale già da tempo ma che così non è stato. Ovvero la coppia Locatelli-Thuram, quella che fin da inizio stagione aveva convinto di più. E poi? E’ successo che Thiago Motta ha lasciato in disparte il francese, preferendogli Koopmeiners e in alcune circostanze anche Douglas Luiz se guardiamo l’ultimo periodo. Thuram però non può restare fuori. E non lo può fare neanche Locatelli, che ,pur non avendo i piedi di Pirlo o di Pjanic,rimane una delle poche sicurezze di questa stagione, nonostante qualche passaggio a vuoto. La coppia Thuram-Locatelli non è priva di difetti, non è la più forte del campionato. Ma è la migliore di cui Thiago Motta disponga. E adesso, anche il tecnico dovrà inevitabilmente arrendersi ai fatti,senza dover ricorrere alla scusa del turno over perché giocando una volta a settimana l unica cosa che conta adesso è quella di affidarsi ad un undici e che sia sempre quello salvo causa di forza maggiore.
C’è un’altra coppia poi, che non è tale per la posizione in campo che li accomuna ma per la nazionalità. Ovvero Weston McKennie e Timothy Weah. I due statunitensi, oltre al paese di nascita, hanno in comune anche per certi aspetti il percorso in stagione. Non erano certo in prima linea, McKennie per ragioni sia tecniche che contrattuali, Weah per questioni puramente di campo. Eppure si sono ritrovati ad essere titolari indiscussi, in ruoli tra l’altro dove in pochi si potevano aspettare. L’ex Lille da terzino destro, McKennie sulla trequarti. Corsa, energia e goal, la Juve non può prescindere da questi due giocatori che devono essere dei punti fermi
La terza certezza da cui deve ripartire Thiago Motta è Kolo Muani. Il francese dopo un impatto devastante pari a 5 goal nelle prime tre partite,si è fermato a livello realizzativo. Con l’Empoli però non è stato certo tra i peggiori, pur partendo da esterno e tra le altre cose ha segnato il rigore, calciandolo perfettamente. Cosa vuol dire questo? Semplice ! con solo una competizione e con un Vlahovic nuovamente al centro delle critiche, non ci sono più dubbi. Kolo Muani sarà il centravanti della Juventus da qui al termine della stagione. E a questo punto, anche solo il ballottaggio con Dusan, sembra un’utopia sebbene è chiaro che Vlahovic rimanga un capitale di questa squadra .
La terza certezza da cui deve ripartire Thiago Motta è Kolo Muani. Il francese dopo un impatto devastante pari a 5 goal nelle prime tre partite,si è fermato a livello realizzativo. Con l’Empoli però non è stato certo tra i peggiori, pur partendo da esterno e tra le altre cose ha segnato il rigore, calciandolo perfettamente. Cosa vuol dire questo? Semplice ! con solo una competizione e con un Vlahovic nuovamente al centro delle critiche, non ci sono più dubbi. Kolo Muani sarà il centravanti della Juventus da qui al termine della stagione. E a questo punto, anche solo il ballottaggio con Dusan, sembra un’utopia sebbene è chiaro che Vlahovic rimanga un capitale di questa squadra .



