LE PAGELLE DI SIGNORAMIACALCIONEWS. (a cura di Massimiliano Fantasia )
MATTIA PERIN 8 – Il migliore della serata. Para alla grande su Undav, due volte su Demirovic e ipnotizza Millot quando si presenta sul dischetto. Nel finale si arrende solo al tiro ravvicinato di El Bilal Toure.
NICOLO’SAVONA 4.5 – Diciamolo senza peli sulla lingua: per il livello della Serie A va benissimo, per la Champions è ancora troppo presto. Completamente in balia di Leweling e Mittelstadt, lascia il campo dopo 54 minuti da incubo. (Dal 55′ ANDREA CAMBIASO 6) – Rispetto al predecessore non c’è paragone. Fa proprio un altro sport
PIERRE KALULU 6.5 – La stagione è appena cominciata, ma questo giocatore si è già dimostrato indispensabile.
DANILO LUIZ 4.5 – Thiago Motta sceglie l’esperienza del capitano per la sfida con i tedeschi, ma il capitano non ripaga la fiducia e fa disastri: buco clamoroso in occasione del vantaggio poi annullato di Undav e fallo da rigore con espulsione su Rouault.
JUAN DAVID CABAL 6 – In proiezione offensiva non lo vediamo mai, però dietro dimostra una qual certa solidità. Può migliorare ancora.
NICOLÒ FAGIOLI 6 – Mediano nel primo tempo, trequartista dopo l’ingresso di Locatelli per McKennie. Prestazione solida, purtroppo manca il guizzo.
WESTON MCKENNIE 5 – Un ectoplasma. Inutile in fase di possesso e un telepass quando la palla è nelle mani o meglio nei piedi dei tedeschi. (Dal 55′ MANUEL LOCATELLI 6) – Entra in campo e riporta l’organizzazione al centro del villaggio
KEPRHEN THURAM 6.5 – Tecnicamente non vale di certo Koopmeiners e Douglas Luiz, ma quanto è intenso? Corsa, contrasti, fisico, progressioni palla al piede. Queste sono le sue serate. (Dal 90’JONAS ROUHI SV)
FRANCISCO CONCEICAO 6.5 – L’unica luce offensiva della Juventus, l’unico in grado di saltare l’uomo e dare un po’ di brio alla manovra. Motta lo toglie a 40 minuti dal termine, probabilmente per una questione tattica. (Dal 55′ TIMOTHY WEAH 6.5 )- Energia pura, ritmo e frequenza. Fantastica l’intesa con Cambiaso.
KENAN YILDIZ 5.5 – Fotografia un po’ tragica: i 25 minuti da centravanti sono quasi meglio dei 70 da esterno. Come per Savona occorre dire la verità: dal 10 della Juventus è lecito aspettarsi di più. Molto di più.
DUSAN VLAHOVIC 5 – Troppo solo. Troppo, troppo, troppo solo. Il centravanti serbo ha bisogno dei compagni per rendere al massimo, e per 67 minuti i compagni non riescono a servirlo. (Dal 68′ VASIJLE ADZIC 6) – Troppo difficile valutarlo nel marasma offensivo che diventa la Juve negli ultimi 20 minuti. Gli diamo la sufficienza per l’impegno.
All.THIAGO MOTTA 5 – Prima prestazione negativa dell’anno? Sì, decisamente si. Il cambio obbligato Douglas Luiz-Thuram gli rompe le uova nel paniere prima del fischio d’inizio, ma questo non può essere un alibi. Hoeness lo distrugge sia sotto il punto di vista tattico che sotto quello del ritmo. Bisogna lavorare, tanto.

