Mancano ormai solo cinque partite al termine della stagione, che per la Juventus finirà il tre giugno a Cardiff, nella finalissima di Champions League contro il Real Madrid.  Servono tre ultimi passi, i più importanti, i più difficili. Potrebbero esserne sufficienti, in realtà, anche due e mezzo. Domenica sera all’Olimpico di Roma, infatti, alla Juventus basterà un pari contro i giallorossi per aggiudicarsi il suo sesto scudetto consecutivo, trentacinquesimo della sua storia. In caso contrario, la squadra bianconera avrà ancora due match ball ampiamente alla sua portata contro il Crotone allo Stadium e il Bologna in trasferta. Sembra veramente solo una questione di dove e quando ufficializzare il tricolore.

Per tale motivo, è probabile che mister Allegri, nel decidere almeno la formazione di partenza per domenica sera, tenga in giusto conto l’impegno di mercoledì 17 quando, sempre all’Olimpico di Roma, la Juventus affronterà la Lazio nella finale di Tim Cup. Potrebbe essere la terza consecutiva per i bianconeri, altro record. E’ questo il primo, vero, decisivo passo che la Juve può e deve fare per rendere unica questa stagione. I biancocelesti sono una compagine di tutto rispetto, giocheranno la classica partita della vita e sarà necessario, pertanto, dare il massimo per portare a casa, ancora una volta, la dodicesima Coppa Italia (ora Tim Cup) della nostra storia. Dei due prossimi impegni “romani”, il secondo è sicuramente quello più importante.

Vincere, anche per aver ancora più spinta per un finale di stagione da leggenda. Inutile negarlo, il tre giugno, al Millenium Stadium di Cardiff, la Juventus dovrà fare il passo più importante, quello che i suoi tifosi aspettano da molto, troppo tempo. Un passo che permetta alla Vecchia Signora di riabbracciare finalmente “quella” coppa, un passo contro il destino troppe volte avverso, un passo contro la maledizione delle finali, un passo che sia uno stampo sulla storia, un passo che scolpisca quella J nella leggenda.

 

Avv. Domenico Quarracino