Dimenticatevi le esultanze di Michel Platini, Michael Laudrup e Alessandro Del Piero sotto il cielo di Tokyo in occasione delle due finali di Coppa Intercontinentale disputate dalla Juventus. Dimenticatevi i volti delusi dei giocatori dell’Argentinos Juniors e del River Plate, sconfitti rispettivamente domenica 8 dicembre 1985 ai calci di rigore e martedì 26 novembre 1996 con una prodezza di “Pinturicchio” all’81’. Dimenticatevi l’orgoglio provato da giocatori e tifosi nell’issare il vessillo bianconero sul tetto del globo e la sensazione, in quel momento, di essere la squadra più forte dell’intero orbe terracqueo.

Soprattutto, dimenticatevi di essere stati campioni del mondo, perché non lo siete mai stati: questo, almeno, sarebbe il pensiero della FIFA, che, secondo quanto riferisce la testata giornalistica brasiliana “Estado do Brasil”, avrebbe stabilito di considerare “iridati” solamente i club che si sono imposti nell’atto conclusivo del Mondiale per Club dal 2000 in avanti.

“Soltanto i vincitori del Mondiale per Club sono considerati ufficialmente campioni del mondo. Le competizioni precedenti non valgono tale titolo”. Qualora tale indiscrezione venisse confermata, quasi mezzo secolo di storia calcistica finirebbe per perdersi fra le nebbie dell’oblio; a risentirne, infatti, non sarebbe esclusivamente la “Vecchia Signora”, che si vedrebbe cancellare due trofei, bensì tutte le vincitrici delle edizioni di Coppa Intercontinentale che si sono succedute dal 1960 sino all’alba del Terzo Millennio. Fra queste, figurano anche l’Inter di Helenio Herrera, trionfatrice nel 1964 e nel 1965, e il Milan, detentore dei titoli assegnati nel 1969, nel 1989 e nel 1990.

All’origine di questa scelta, vi sarebbe una motivazione prettamente “federale”: i match tra i campioni della Champions League e della Copa Libertadores sono stati disputati all’esterno dell’organizzazione e, per questa ragione, non possono essere annoverati nei palmarès delle società che li hanno giocati e vinti.

La decisione, però, fa discutere e ha già originato un interrogativo: è sufficiente un colpo di spugna per eliminare il mito?