Per la Juventus delle ultime stagioni, capace di frantumare un record dietro l’altro e macinare successi senza soluzione di continuità, la trasferta di oggi pomeriggio a Reggio Emilia contro il Sassuolo (fischio d’inizio alle 15, ndr) dovrebbe rappresentare una pratica da archiviare in scioltezza. Questo, almeno, è quello che si augura Massimiliano Allegri, che con il “Mapei Stadium” ha un conto in sospeso: in questo impianto di gioco, infatti, il tecnico bianconero non è mai riuscito a strappare i tre punti.

Torino 2017 01 25 Juventus vs Milan Coppa Italia Quarti TIM 2016-2017
Giuliano Marchisciano/One+Nine
nella foto: higuain e allegri

Una tradizione negativa che affonda le sue radici nell’uggiosa serata del 12 gennaio 2014, quando il Milan di Robinho, Kakà e Mario Balotelli, allenato proprio dal livornese, subì una clamorosa sconfitta per mano dei neroverdi, trascinati da un Domenico Berardi in stato di grazia: quella notte, infatti, il talento calabrese mise a referto quattro marcature, condannando Allegri all’esonero.

La stagione successiva, alla guida della “Vecchia Signora”, il toscano non andò oltre l’1-1 in landa emiliana, rimontando lo svantaggio iniziale con un destro a giro di Paul Labile Pogba, liberato alla conclusione da Carlos Tévez.

Infine, mercoledì 28 ottobre 2015 una Juve irriconoscibile cedette, seppur di misura, agli uomini di Eusebio Di Francesco: a decidere l’incontro fu Nicola Domenico Sansone (oggi al Villarreal, ndr), che convertì in goal un calcio da fermo dai 20 metri.

Insomma, la vittoria a Reggio Emilia rappresenta per Allegri un tabù da sfatare al più presto, anche per ragioni di classifica: attualmente, infatti, la Roma e il Napoli marcano “Madama” da vicino e mantenere il +1 sui capitolini e il +4 sui partenopei (con una partita da recuperare) permetterebbe a Gianluigi Buffon e compagni di preparare al meglio il Derby d’Italia in programma alle 20.45 di domenica 5 febbraio, quando allo “Juventus Stadium” sbarcherà l’Inter di Stefano Pioli.