Per chiudere definitivamente il campionato e acquisire il suo sesto scudetto mancava un punto. Bastava uno striminzito punticino per alzare sotto il cielo di Roma il trionfo di una stagione superlativa condita da 6 anni di dominio assoluto. Invece ora, di punti ne servono tre e sarà proprio il Crotone, domenica prossima allo Stadium, a contrastare i campioni d’Italia e dare l’ultimo grattacapo a Massimiliano Allegri tra l’altro arrabbiatissimo subito dopo il fischio finale dell’olimpico. Prima di poter liberare ogni freno inibitorio e gridare la propria gioia bisogna aspettare il Crotone. E’ solo un appuntamento rimandato certo ma un calo inspiegabile che non dovrà ripetersi contro la Lazio.
Sembrava non certo cosa impossibile uscire indenni dallo scontro di Roma ma i campioni d’Italia che da inizio gara sembravano avere in mano la gara fino al vantaggio di Lemina saggiamente ispirato con un perfetto assist di Higuain, ebbene, da quell’episodio che nasce pian piano la reazione della Roma. I giallorossi hanno avuto la capacità di saper contenere la Juve e la sua foga davvero impressionante nei minuti iniziali. Massimiliano Allegri ha voluto concedere un turnover più che preventivabile alla luce dei numerosi impegni ravvicinati fino alla finale di Cardiff. Mercoledi sera c’è il primo trofeo stagionale da centrare contro la Lazio dove c’è una coppa Italia che potrebbe, se acquisita, entrare anch’essa nella storia per essere la terza consecutiva mai raggiunta. Non sarà per nulla cosa semplice specie alla luce di quanto Simone Inzaghi sia in così breve tempo riuscito a trovare con azzeccati equilibri e saggia gestione di gruppo per cosi portare ai vertici della classifica una squadra cha ad inizio investitura ricopriva la veste di comprimaria del campionato. Allegri dovrà rigenerare i suoi nel giro di appena 3 giorni per evitare che possano rimanere in circolo delle tossine post Roma. Contro la Lazio torneranno i big ad accezione di Neto fisso per questa competizione ma la squadra riacquisirà i suoi connotati di super corazzata in grado di tritare gli avversari. Almeno è questo quello che tutti sperano. E’ vietato dirlo se non tassativamente pensarlo che il triplete sia sulla carta cosa fattibile ma la possibilità che esso possa materializzarsi è legato troppo ad una serie di fattori e su tutti prevale l’asticella della concentrazione da tenere sempre alta. Allegri, in fase di conferenza, ha sempre ribadito fortemente che alle parole devono seguire immancabilmente i fatti e che nulla si è ancora portato in bacheca. Sarà dunque di monito la sconfitta con la Roma, (con questa è la quinta stagionale) certe sconfitte capitano forse nel momento giusto perchè la caduta contro i giallorossi è figlia di eccessiva aria di supponenza. Adesso non solleviamo processi perchè si otterrebbe l’esatto contrario dei rimedi ma solo calma e concentrazione perche da stasera al 3 giugno ci saranno da vivere duri giorni di passione. Che Olimpia voli pure in cima al bordo più alto dello stadio Olimpico ma che sia un volo che faccia decollare la Juve. La veccia signora non soffre di vertigini.



