(ARAKEM MARCO VENDITTI)
I terribili Dybala e Chiesa affondano lo Zenit.
Lo spacca partita, quello che manda in rete anche se non segna: Federico Chiesa. Segreto di questa Juve, giocatore dalle caratteristiche speciali già conteso da mezza Europa. Chiesa esalta Dybala che con l’ex viola si sbizzarrisce in ogni dove. Incontenibile Dybala che fa 106 ma a 105 steso in terra imita il grande Platini. Comincia col legno e poi addrizza la mira colando a picco lo Zenit. Morata segna dopo medio digiuno. Dopo il goal non ha la forza di esultare, stremato si lascia cadere a terra e si spalma sul prato erboso. Poi l’apoteosi dei compagni che lo sommergono di abbracci. Cavallo pazzo di un Bernardeschi ritrovato dopo la spalla in disordine. Ottimo come da tempo. Si castiga da solo Bonucci e pareggia le sorti di una gara. Un autogoal che nella porta avversaria sarebbe stato un capolavoro di balistica. De Ligt un muro invalicabile. Sarà difficile trattenerlo. La difesa che cede solo dopo l’ingresso di Rugani che non controlla l’avanzare del suo uomo in marcatura che va in assist per Sardar Azmoun che porta a due le reti. Nota negativa per il difensore juventino non all’altezza di questa squadra. Allegri sorride e si pregusta un girone fatto di solo vittorie.
Tutti bene insomma, il ritiro o la vergogna dopo Sassuolo e Verona destano una Juve irriconoscibile prima e finalmente col baricentro alto schiaccia gli avversari. Aggressiva e padrona del campo. Questa è una Juve convincente. Ora sabato alle 18 la prova più importante con i viola e contro il forte Vlahovic promesso alla Juve ma difficile da concretizzarsi. Sarà finita la Juve ondivaga? Lo sapremo solo dopo Fiorentina, Lazio e Atalanta prove tutt’altro che semplici. Avanti così.