Maurizio Sarri

Calcio di luglio per capire: scelte, schemi,correzioni che suppongono arrivi e partenze.


Partita con l’Inter di Conte a due facce: prima frazione di gioco con una Juve più concentrata a riavvolgere i ricordi dei dettami di Sarri. Inter più compatta e veloce nell’esecuzione delle azioni.


Regalo ai nerazzurri dal nuovo arrivato De Ligt, ma ci sta e va interpretata nel giusto modo: degli errori da esordio per eccessivo impegno il mondo del calcio ne è pregno. Si nota il modo come il giovane tulipano tenti una deviazione oltre barriera e sbaglia lo scavo con il piede. Nella ripresa finalmente Juve in campo con tre realtà da non perdere di vista. Demiral sarà presto il centrale che garantirà, con De Ligt, gioia per la Juve e dolori per gli avversari. Demiral da levare dal mercato in forma immediata.


De Sciglio manda una dedica affettuosa ai suoi detrattori e conferma la sua dedizione e voglia di non sbagliare più le cose semplici. Buon viatico per una riconferma ormai certa. Rabiot lo conoscevamo per la sua caratteristica di giocatore tecnico, ma non certo veloce. Appare ancora arrugginito e sperduto in mezzo a tanti di ben più collaudato livello e affiatamento. Rivedibile per altri giudizi.


Bernardeschi è uno dei giocatori palla al piede più veloce in Europa, ma dovrebbe passare più quella palla e aggiustare una volta per tutte quel tiro finale. Sarebbe gradito, se ciò non fosse ritenuto eccessivo, anche un minor possesso di palla ed una maggior condivisione con qualche collega di reparto. Emre Can fa la differenza nel suo spazio di azione ed è questo l’aspetto che si percepisce maggiormente, ma il tempo migliorerà le sue indiscusse qualità apparse ieri in leggera penombra. Bonucci dovrebbe essere entrato sempre più nell’ordine delle idee di non aver più la certezza della sua inamovibilità in quella che è stata per anni la sua posizione. Il Milan ha cambiato e lasciato qualche tossina a tutt’oggi ancora difficile da estirpare.


Manca Chiellini eccome ma la sua fragilità induce ancor più ad una permanenza di Demiral. Fuori tema di giudizio CR7 che segna e replica in occasione del suo penalty extra time. Higuain una nota minore rispetto al Tottenham, ma la voglia del pipita di dimostrare ciò di cui dispone è fin troppo evidente ma con rammarico non basterà, purtroppo, a garantire una sua permanenza.


Bentornato Gigi Buffon e con lui anche alcune certezze di difendere i pali quando l’arbitro decreta che è tempo di rigori. Sui miti le critiche non trovano mai terreno fertile. Il resto della simpatica combriccola deve solo apprendere in fretta a saper leggere il tecnico nelle sue pieghe di insegnamento. A proposito di Sarri: dategli tempo e l’esultanza dimostrata sul rigore vittoria con aggiunta di volto teso e stravolto dalla tensione con altra aggiunta di esternazioni senza più freni inibitori sarà il fil rouge a cui assisteremo sempre più spesso nella stagione che sta per iniziare.