Saro’ di poche parole….si fa per dire.

Una squadra che vuol vincere il campionato, o quantomeno contrastare la capolista Juventus, dovrebbe evitare di giocare solo mezz’ora e poi farsi rimontare 3 goal anche se questa squadra si chiama Atalanta vivace e mai doma.
Il super potere del signor Claudio Lotito nelle alte stanze della Lega calcio si sente eccome ma per far vincere la sua squadra con proclami infantili ed altro già sciorinato merita questa sconfitta. (Se il campionato si dovesse stoppare ora lui cosa direbbe?). Di continuare? Sicuramente.
Quattro punti sulla Lazio e un baratro che ci divide dall’Inter, che oggi aveva una sola possibilità su cento di “tentare” un miracoloso rientro di gioco, ma subordinato ad un eventuale suicidio della Juventus, ci mettono in condizione di poter gestire il nostro percorso con più tranquillità. Se come si è sempre detto che il destino della Juve è legato solo a se stessa questa sera il destino ci ha dato una mano. Vediamo dunque di non sciupare tutto questo ben di Dio. Direi che già dal Lecce non ci si dovrà adagiare sugli allori e pensare che quella contro i pugliesi è una partita da affrontare con il coltello tra i denti. Altre alternative mi dispiace molto ma non sono concesse.
Dunque, seppur il calendario della Juve è più ostico di quello dei laziali serve, per ogni gara giocata, solo massimo rispetto dell’avversario. Il resto sono solo stupidaggini.

Pertanto, questo di stasera non è un game over ma è simile, nel concetto di valutazione dei propri mezzi a una fuga vera e propria.
Lo scontro diretto contro  la Lazio chiuderà inequivocabile la storia relativa alla conquista del nono trofeo italiano.

Questo è.