Dalla conferenza stampa di Igor Tudor del 26/09/2025 vigilia di Juve Atalanta

CONTE? ALLEGRI? PER LORO PARLANO I TROFEI CHE HANNO VINTO.

(di Massimiliano Fantasia)

Archiviata non senza veleni la trasferta di Verona,la Juve domani torna nuovamente in campo per affrontare all’Allianz Stadium  l’Atalanta di Ivan Juric;nel giorno della vigilia,come di consueto Igor Tudor è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita e rispondere alle domande dei giornalisti intervenuti ma vediamo cosa ha detto il tecnico …

Buon pomeriggio mister, innanzitutto volevo chiedergli come sta la squadra e come ha lavorato in questa settimana dove ha potuto anche prendere fiato “Abbiamo usato due giorni liberi rinfrescando la squadra, ora ci sono 3 partite di fila. Abbiamo lavorato bene, concentrati, con la giusta carica”.
Cosa si sente di rispondere a Rocchi?  “Io non rispondo niente, già si è parlato tanto. Mi hanno comunicato questa cosa, si va avanti, sono cose di calcio non ho niente da aggiungere”.
Cosa vi ha lasciato la prima settimana con tre impegni?                                  “Solite cose di calcio, cose buone e cose meno buone. Nessuna novità in particolare, è stata fatta una partenza buona. Niente di più o di meno, stiamo lavorando, conoscendo con giocatori nuovi. Si prova a crescere tutti i giorni”.
Come stanno due dei giocatori più attesi parliamo di Conceicao e di Zhegrova    “Di giocatori non parlo. Chico ha avuto un problemino, ha avuto qualche acciacco e vediamo ancora domani. Zhegrova sta lavorando, niente di particolare”.
La situazione legata a Vlahovic invece “Non so rispondere. Ci penso, ci provo, si parla, si ragiona, si sceglie. Con la sua media sono contento, felice, a volte lui parte… Ho 3 attaccanti forti e si sceglie in base alla partita. I due nuovi devono ancora conoscersi, ci sarà spazio per tutti. Bisogna scegliere il giusto, sarà lunga, bisogna sbagliare il meno possibile su chi far partire e chi far finire nella partita. Sono 3 giocatori forti”.
Come giudica il suo collega Juric.       “Lui non è il mio migliore amico è un amico. Un ragazzo con dei valori, con le sue particolarità nel modo di allenare che è fantastico. È un po’ sottovalutato, nell’arco della sua carriera a parte l’ultimo anno in cui ha avuto situazioni un po’ particolari alla Roma e andare all’estero a prendere una squadra ultima. In carriera ha sempre fatto cose straordinarie, sempre un po’ sottovalutate. Domani c’è una squadra forte, è stato riconosciuto comunque. Ci sono due squadre di livello, che giocano in Champions”.                                      Preoccupato della situazione fisica? “Non sono preoccupato anzi sono in fiducia. La squadra sta bene, è totalmente un calcio diverso giocare 3 partite a settimana invece di una. Ci sono tante dimostrazioni nel passato e nel presente. Per quella ragione un allenatore deve essere ancora più bravo nel fare le scelte, anche le scelte contano molto di più dei modi di allenare. A certi giocatori non vuoi rinunciare mai… Poi durante la partita ti rendi conto che era meglio quello. Ma siamo pagati per questo e bisogna sbagliare meno possibile. Dipende dalle caratteristiche, qualcuno può anche giocare 50 partite. Anche altre squadre hanno questi problemi”.
Ha già parlato con Darren Borgess? Cosa crede potrà aggiungere a questa squadra “Non è ancora arrivato”.
Come sta Adzic che forse è l uomo nuovo di questo primo scorcio di stagione.                                                    “Io lo vedo bene, può giocare in tutti i ruoli, ha testa pulita, ha qualità”.
Cambiaso? Giocatore completo che forse potrebbe dare di più come lo vedrebbe a centrocampo?                     “Può fare la mezzala, ha un cervello diverso in senso buono. Da terzino, da quinto, vede le cose da centrocampista. Gli lascio questa libertà di adattarsi. È di primissimo livello, deve avere più costanza nelle sue prestazioni, dipende sempre da lui. È da migliori club al mondo, io ci credo ma deve decidere lui. Può giocare al Real Madrid, al Liverpool o al Manchester City. Ma deve essere convinto,giocare al livello che sa,che può lui,tutte le domeniche migliorare, in poco tempo va a giocare là”.
Koopmeiners,non crede siano finiti i jolly?                                                           “Se lei vede io faccio giocare tutti i centrocampisti, non solo lui.In mezzo al campo si può crescere, abbiamo molti margini di miglioramento in quella zona. Tutti quelli che stanno giocando in quei ruoli stanno lavorando con la voglia di dare qualcosina in più”.
Vedremo mai una Juve a due punte?    “Si sta lavorando sulla strada tracciata”.
Nel fine settimana si affronteranno anche Conte e Allegri,una tua opinione su questi due colleghi e con Conte? Vi sentite,vi siete detti qualcosa?                 “Con Antonio non ci sentiamo,ci siamo visti tempo addietro ma non abbiamo parlato di lavoro,che aggiungere parlano i risultati per tutti e due,credo siano motivo di orgoglio per il calcio italiano parlano i trofei che hanno vinto durante la carriera “.                                                  A questo punto la palla passa al campo, Juventus-Atalanta scenderanno in campo nell’ anticipo di sabato con il calcio d’ inizio previsto per le ore 18.