ALLEGRI NON È PIU’ DA SOLO.                                (di Massimiliano Fantasia).               Massimiliano Allegri fa goal in pieno recupero . Sono ormai tre anni che i media, così come molti tifosi della stessa Juventus ,stanno chiedendo a più riprese la testa del tecnico livornese,dichiarando apertamente tutto il loro disprezzo per lo spettacolo offerto dalla squadra.Insomma mentre da mesi i media consumano km di inchiostro per non dire delle ore di trasmissioni sprecate sulla storia della gente della juve che non ne può più del calcio poco estetico di Acciughina, succede invece che la tifoseria organizzata o anche solo una parte di essa, cominci a far sentire in modo insistente il proprio appoggio al tecnico che sembrerebbe essere stato scaricato dalla società nonostante abbia ancora un anno di contratto. E’ quanto successo ieri con il gruppo dei Viking, che si è espresso chiaramente a favore dei tifosi condannati annunciando lo sciopero del tifo belle ultime partite casalinghe con Salernitana e Monza,  dichiarando di non fare mancare  tutto il loro sostegno alla squadra in occasione della finale di coppa Italia che si giocherà a Roma,e nell’ultima trasferta di campionato a Bologna,dove tra l altro cercheranno di fare arrivare chiaro  tutto il loro dissenso nei confronti di Motta e Conte e il loro appoggio incondizionato nei confronti di Max Allegri come avvenuto in occasione dell ‘ultima partita interna con quello striscione inequivocabile dove era scritto “Mister Allegri devi restare, al Mondiale con te vogliamo andare”.
Il coro a  sostegno del tecnico è partito spesso nel corso della stagione. Ma qual è il motivo di tutto questo supporto? Per capire quel che sta accadendo bisogna calarsi nella realtà del popolo juventino: il tifoso bianconero si sente orfano e percepisce questa dirigenza come un governo tecnico. Una società avvertita come distante, con Allegri che è percepito come l unico uomo ad averci sempre messo la faccia in questo complicato biennio bianconero. L’uomo che, nonostante i processi, le penalizzazioni, le critiche, non ha mai detto una parola. E ha pubblicamente difeso la Juve in ogni sede di sua competenza Certo non ha vinto, ma ha portato la squadra in Champions e lo aveva fatto anche lo scorso anno, al netto della penalizzazione. Questo il motivo per cui Allegri è considerato un baluardo della juventinità. Uno di loro. Un mood che lascia un po’ di preoccupazione in Giuntoli, perché le responsabilità del futuro saranno esclusivamente sue sue spalle