Se la Juve non riesce a passare al Lecce, stecca pure l’Inter che perde la possibilità di controsorpassare i bianconeri e riscattare la sconfitta di tre settimane fa. Nerazzurri bloccati dal Parma: non basta Lukaku, a San Siro finisce 2-2. Inter per larga parte appannata: pesano gli infortuni, Conte adesso si lamenta e chiede qualcosa di più alla società. Secondo lui serve ulteriore sforzo economico a gennaio per combattere davvero per il titolo. 

DELUSIONE NAPOLI Non riesce ad accorciare nemmeno il Napoli. Sono gli azzurri probabilmente i veri sconfitti di questa domenica di A. Soltanto 1-1 a Ferrara, punto fondamentale per la Spal di Semplici. Partenopei avanti col ritrovato Milik, pareggio estense firmato Kurtic. Napoli che assalta nel finale, costruisce diverse ghiotte palle gol ma non riesce a capitalizzare. Altri due punti lasciati sul campo, discontinuità rilevante, segnali non indifferenti.

SUPER ATALANTA Al terzo posto c’è infatti addirittura l’Atalanta, che a dispetto del cammino europeo, in campionato va come una corazzata. Annichilita, distrutta e umiliata la piccola Udinese. Popolo in festa e vento in poppa al Gewiss Stadium di Bergamo: 7 gol, ripeto, 7 gol per matare l’Udinese. Al valzer partecipano in grande stile Muriel e Ilicic, doppia per entrambi. 

COLPO LAZIO Colpaccio Lazio che finalmente conquista 3 punti pesanti in trasferta, quelli che mancavano dopo Bologna. Polemiche al Franchi di Firenze dove la formazione di Inzaghi si impone 2-1, segna Immobile allo scadere: gran colpo di testa su cross di Lukaku, azione però partita da un fallo del laterale belga non sanzionato da Var e Guida.

MILAN A PICCO Resta attaccata al carro anche la Roma di Fonseca che riparte e torna a conquistare i 3 punti battendo un deludente e piccolo Milan, quello di Stefano Pioli, battuto 2-1 all’Olimpico. Giallorossi avanti con Dzeko, ai rossoneri non basta Hernandez, raddoppia Zaniolo che scalcia crisi e Capello.

MAZZARRI A RISCHIO Un altro tema dominante della giornata di A è un Toro che proprio non riesce più a rialzarsi. Solo 1-1 in casa con un tosto e ottimo Cagliari, avanti con Nandez poi ripreso da Simone Zaza. I tifosi chiedono la testa di Mazzarri, Cairo concede fiducia a tempo ma sembra che qualcosa si sia rotto davvero. Il presidente ha fatto un mercato importante, davanti la squadra vanta grandi alternative ma il tecnico sembra non saper sfruttare bene i regali estivi del patron granata. Si guardi Verdi, ancora deludente.

SALVEZZA Colpo esterno del Sassuolo che sbanca Verona e vola verso metà classifica, le sue acque naturali. Decide Juricic in piena ripresa, notte fonda al Bentegodi. Notte fonda anche in casa Samp, ancora battuta, nonostante la cura Ranieri. A Bologna non basta l’ex Gabbiadini: festa rossoblu, festa Palacio, 37 anni e non sentirli. Risorge invece il nuovo Genoa di Motta, che rimonta il Brescia: 3-1 a Marassi, decisivi i cambi del giovane e audace tecnico italo-brasiliano.