Non mi soffermerei tanto sul lato prettamente legato al risultato ma a determinate fasi di gestione di gara quando vedo ancora presente l’atavico problema di non riuscire a chiudere le partite.

Fu proprio questa una domanda che feci al mister un paio di domeniche fa, il quale spiegò  le motivazioni arricchite con particolari tecnici e metamorfosi in atto. Feci notare che, a mio modesto avviso, qualcosina in più si sarebbe potuta fare. Mantenimento del risultato ovviamente e molte occasioni sprecate sottoporta.  Come per Conte prima, per Allegri dopo, denoto che anche per Sarri, sembra che si riproponga la stessa musica. Incombe paura o mancanza di concentrazione? Una sorta di psicosi, di paura forse, difficile da definire e il non voler tentare qualcosa di più al momento giusto attanaglia il gruppo come una sorta di nuvola  che incombe sopra la testa. Quando vedi che gli avversari li puoi colpire perché non hanno più forza nelle gambe ed è allora  li devi annientare. Vorrei ben sperare che anche questo aspetto, nell’epoca Sarri, possa limitarsi solamente a qualche sporadica apparizione.

Potrei dire che se oggi la Juventus non ha approfittato del passo falso dell’Inter che a sua volta non ha approfittato del passo falso della Juve allora potrei definirmi soddisfatto  ma non più di tanto perché mi manca un terzo elemento Ancor più importante: si poteva vincere.  Tralasciamo dunque paure ataviche classiche di un calcio italiano legato fin troppo a segnare il gol per poi chiudersi rischiando ovviamente di subirne un successivo che potrebbe essere deleterio, ricarichiamo le batterie e guardiamo avanti. La migliore risposta è il lavoro e i confronti.

Sul risultato ottenuto quest’oggi a Lecce non ne faccio una critica ma un punto di riflessione si è più  comeche altro è marurato. Vorrei soffermarmi invece sulle molte occasioni che la Juventus ha sciupato: Bernardeschi docert. Non è solo l’ex viola a far parlare delle occasioni mancate ma un insieme di fattori che da inizio stagione hanno coinvolto, seppur a corrente alternata, l’intero gruppo. La Juventus è riuscita a dilapidare molto,  avrebbe potuto essere più cinica e meno frettolosa. Un’altra dura prova per le coronarie di chi è più debole.

Fattori rischio ed infortuni sono sempre presenti.  Pjanic  e Higuain, due elementi questi di assoluto riferimento.

Dunque, in una domenica interlocutoria la Juventus ha perso due punti ma forse l’Inter potrebbe aver perso ancora una delle poche chance che ha a disposizione per riagguantare la Juventus.

Sì riparte mercoledì,e appena spente le luci della ribalta già  si riapre il sipario per i grandi appuntamenti.    Aspettiamo il Genoa all’Allianz. Sabato gita a Torino dai cugini. Già…. il derby.