Una juventus dal doppio volto, una juventus che cambia pelle e tra Europa e Italia i confini a volte cambiano mentatalità e approcci. Il nuovo ciclo di mister Pirlo prevede un copione ancora incompleto ma con molte premesse di cambiamenti diretti chiaramente a migliorie. La stravaganza di approcci è diametralmente opposta, la consapevolezza nei propri mezzi si evidenzia di gara in gara e di competizione in competizione.
Due domande chiave di una gara che vede progressi e chiare intenzioni del mister bresciano per il futuro della squadra.
“Mister, una Juventus diversa tra campionato dove si evidenziano ancora difficoltà di approccio gara e di difficoltà nel gestire il vantaggio, contrasta con una squadra più concentrata dove difficilmente viene messa in crisi”. Pirlo risponde in modo molto concreto: ” Si, il nostro andamento tra campionato e Champions League è una cosa strana, non dovrebbe essere così perchè dovremmo affrontare le competizioni con la stessa ferocia, con la stessa voglia, in questo inizio non lo è stato, stiamo lavorando per questo perchè per noi tutte le partite sono importanti soprattutto per mantenere la nostra crescita. Questa sera avevo bisogno di una prestazione di crescita di squadra soprattutto dopo la partita di Benevento, nonostante fossimo già qualificati era importante, volevamo dare un segnale forte che la Juventus vuole entrare a far parte delle migliori d’Europa e giocarsi il primo posto con la prossima partita col Barcellona.
” Chiesa è un giocatore forte, arrivato e tutto d’un tratto catapultato alla juventus, quindi ci vorrà un pò di tempo per vederlo al top, stasera ha fatto una grande partita ma ha bisogno di sbloccarsi, voleva fare questo benedetto goal e una buona prestazione”.



