È servita una prova del suo capitano a dare la svolta ad una gara che si prevedeva assai complessa. Incontrare Sarri dopo le vicende passate, attriti e incomprensioni o forse qualche errore di scelta. La Juve che si lecca le ferite degli errori commessi, quanta leggerezza ad inizio campionato e quanta manna gettata alle ortiche. Lontani ma vicinissimi allo stesso tempo i risultati catastrofici ed incomprensibili, una Juve partita male lasciando dietro di sé prove sconfortanti. Napoli, Empoli poi Sassuolo e Verona, incidenti di percorso fin troppo gravi per una squadra come la Juve. Questo non è ammissibile. Ennesimo crocevia importante dunque, la vittoria contro la Lazio per riprovarci ancora, per rimettersi in carreggiata nella speranza di passi falsi altrui, ma il distacco non concede che sogni forse e oggettivamente poche certezze.
Prova equilibrata e intelligente della Juventus a Roma.
Ottima organizzazione di gioco al cospetto di una Lazio dotata di forti centrocampisti e buona intesa d’insieme.
La Juve meno efficace ma non troppo nella prima frazione di gioco e più determinata nella ripresa mette in ginocchio la Lazio di Sarri con un doppio rigore regalandosi così una serata da leader. I penalty sono stati entrambi evidenti di cui il secondo, provocato da Reina su Chiesa, dove il supporto del var sarebbe stato fin troppo inutile.
Buona prova de capitano ovviamente e non solo per la doppietta ( fino ad ora una stagione positiva) ma anche di Pellegrini davvero essenziale e mai assente in marcatura sull’uomo. De Ligt giganteggia in quella parte del centro area offrendo anche la sua presenza in avanti. Cuadrado una minaccia costante ma sappiamo quanto lui possa variare le sorti di una gara. Peccato per Danilo, momento non favorevole per la Juve e troppi infortuni che complicano i programmi di Allegri. Oggi si valuterà la situazione del difensore brasiliano agli esami strumentali. Morata sufficiente e non più. Una bella rovesciata lo esalta ma poco spazio a personalismi. Lo spagnolo fin troppo ingabbiato dalla difesa laziale fatica e non emerge. Entra Kean che si rende pericoloso su tiro ravvicinato ma Reina chiude in corner. Si ripete ancora quando si libera da centrocampo e si invola verso rete ma Reina intercetta il tiro.
Nella valutazione complessiva un’ottima Juve dove la vittoria risulta più importante della prestazione specie in questo momento. Tuttavia va riconosciuto che dà inizio gara fino al termine, approccio e continuità sono stati elementi determinanti per portare a casa una vittoria che per l’ennesima volta riapre spiragli e speranze prima di Chelsea e Atalanta.



