Il risultato di prima vittoria (ingiustificata euforia) è buona solo per il morale e nulla più. Sono personalmente contrariato per la prima parte della gara dove il baricentro, Il nostro, era basso esponendoci quindi a rimanere schiacciati nella nostra metà campo sottoponendoci a rischi continui. Nella ripresa, complice il cazziatone fatto alla squadra da Allegri e dai senatori, ha modificato l’atteggiamento globale. La reazione c’è stata e vedi bene di perdere anche con lo Spezia. Ribadisco di non essere affatto soddisfatto come senz’altro non lo sarà stato Allegri. Il concetto di maglia bianconera ancora sembra lontano da chi la indossa, Allegri ha tuonato ed è giusto che lo faccia con sempre più insistenza. Sono convinto che la squadra capirà cosa rappresenti la Juve, almeno per quei pochi che ancora non si rendono conto di questo. Il sorriso finale di Allegri è la prova tangibile che alla fine qualche segnale è stato recepito.
Due dei giocatori in rete, De Ligt e Chiesa, da lui citati e male interpretati dai tifosi, alla fine sono stati i più reattivi. I diretti interessati ringrazieranno. Ripeto ancora, i tifosi i detrattori invece dovranno interpretare l’operato del mister un atto dovuto ma solo per migliorare e non certo per colpire. Chi non lo avesse interpretato nel giusto modo si prenda un attimo tutto per sé e rielabori i concetti
La Juve è solo all’inizio della rinascita, quella che aspettavamo, solo un inizio per ottenere la sequela di risultati atti a riportarla a livelli di giusta posizione. Per questo passo successivo ancora manca tempo. Sampdoria, Chelsea saranno questi i veri banchi di prova. Tutto in una setty, pochissimo tempo certo ma bisogna stringere i denti. Solo lavoro ma principalmente convinzione, mancava quella, ieri si è intravisto qualcosa. Il resto, quello che conta, arriverà.



