Mercato in continuo fermento quello della Juventus.

Douglas Costa. La prossima settimana dovrebbe esserci la svolta finale della trattativa. Ci sono tutti i presupposti per chiudere l’affare tra Bayern e Juventus con condizioni economiche che non dovrebbero variare rispetto a quanto già anticipato. In assenza di eventuali novità entro la prossima settimana appunto il giocatore dovrebbe sottoporsi alle visite mediche di rito a Torino.

Wojcieck Szczesny. La Juventus ha scelto il portiere ex Roma per sostituire Gianluigi Buffon. l’estremo difensore polacco piace e mette d’accordo tutti ma nulla ancora è stato ancora stipulato tra le parti. Interrogativi e conclusioni personali sulla vicenda se ne fanno in quantità industriale ma gli affari si fanno sempre i due. L’Arsenal, società di appartenenza del forte portiere di Varsavia, chiede 15 ml più bonus ma la Juve ne avrebbe offerti non più di 7 più bonus. Un temporeggiare bianconero che farebbe pensare a una virata di rotta.

Gigio Donnarumma. Le dichiarazioni di Marotta su (corriere.it) non inducono ad errori di interpretazione: “È chiaro che la Juve ha il diritto di esaminare tutte le opportunità: quando un giocatore è sul mercato abbiamo il dovere di provarci”. Rasoiate per gli eventuali concorrenti più che dichiarazioni di rito. La Juventus deve pensare al dopo Buffon e il Gianluigi bianconero sponsorizza l’arrivo del Gigio di Castellamare di Stabia. Fatti da libro cuore o quasi ma nulla appare così scontato. La strada per far approdare il portiere rossonero alla corte di Allegri è tutt’altro che semplice. Raiola non ha ricevuto nessuna offerta e nemmeno da Madrid, almeno al momento, dunque ogni possibilità verrà presa in esame dal potente procuratore.

Nell’eventuale trattativa verrà interpellato il Milan che vede il suo giocatore a scadenza di contratto il prossimo anno. Lo scenario dunque appare molto chiaro. Se il Milan non vuol rischiare di perdere il suo portiere a incasso zero dovrà fare lei la cifra. L’alternativa sarebbe quella di tenere il portiere in tribuna o nelle mani di Gennaro Gattuso nella primavera rossonera.