Juventus – Fiorentina non è mai una partita banale. La rivalità tra le due squadre è molto sentita dalle tifoserie, a tal punto da far fare a Torricelli un rito anti-juve dai tifosi viola. Molti giocatori sono passati dalla Fiorentina alla Juventus e viceversa, dai campioni alle meteore del nostro campionato.
Vediamo chi ha lasciato il segno della tifoseria e chi invece è stato facilmente dimenticabile:
- ROBERTO BAGGIO: Fiorentina (1985-90) Juve (1990-85) Forse il più clamoroso dei trasferimenti fra i due club. Idolo incontrastato della tifoseria viola, Baggio si trasferisce alla Juve nell’estate del Mondiale italiano. A Torino vincerà Scudetto, Coppa UEFA e Pallone d’Oro, ma la Fiorentina gli rimarrà per sempre nel cuore, come dimostra il celebre rigore “rifiutato” nel 1991 al Franchi.
- FEDERICO BERNARDESCHI: Fiorentina (2014-17 Juve (2017- oggi) Approda alla Juve da bandiera di Firenze. A Torino vince 3 Scudetti, 2 Coppa Italia, 2 Supercoppa Italiana, affermandosi anche a livello europeo.
- GIORGIO CHIELLINI: Fiorentina (2004-05) Juve (2005-oggi) Arriva a Firenze in prestito proprio dalla Juve, con la maglia viola si guadagna la Nazionale ed un posto nella Juventus diventandone la colonna della difesa. Il capitano bianconero ha conquistato 9 scudetti, 5 Supercoppa Italiana e 5 Coppa Italia.
- FELIPE MELO: Fiorentina (2008-09) Juve (2009-2011) Dopo una grande annata con la maglia viola, il brasiliano viene acquistato dalla Juve, ma la fortuna in bianconero non si ripete e Melo rimane un’ombra di passaggio, senza lasciare il segno.
- NETO: Fiorentina (2011-15) Juve (2015-17) Dopo un quadriennio a Firenze durante il quale stabilisce anche il record di imbattibilità, Neto decide di non rinnovare il contratto con i Viola e di trasferirsi a Torino come vice di Gianluigi Buffon. Utilizzato soprattutto in Coppa Italia, saluta la Juventus vincendo 2 Scudetti, 1 Supercoppa Italiana e 2 Coppa Italia.
- VALERI BOJINOV: Fiorentina (2005-06) Juve (2006-07) Un anno da dimenticare con la viola, che lo gira in prestito alla Juve. A Torino per una sola stagione, quella della Serie B, va a Manchester, senza lasciare il segno.
- ADRIAN MUTU: Juve (2005-06) Fiorentina (2006-11) Il rumeno non è esploso in bianconero, ha comunque conquistato uno Scudetto prima di trasferirsi a Firenze.
- ANTONELLO CUCCUREDDU: Juventus (1969-81) Fiorentina (1981-84) Dopo 12 stagioni in Bianconero, durante le quali vince sei Scudetti, una Coppa Italia e una Coppa UEFA, saluta Torino e si accasa a Firenze, dove rimarrà per tre anni.
- CLAUDIO GENTILE: Juventus (1973-84) Fiorentina (1984- 87) Marcatore implacabile, in grado di neutralizzare Diego Armando Maradona e Zico al Mundial del 1982 , Gentile lascia i Bianconeri dopo 11 stagioni, 8 Scudetti, 2 Coppa Italia, 1 Coppa Uefa, ed 1 Coppa delle Coppe.
- MORENO TORRICELLI: Juventus (1992-98) Fiorentina (1998-02) Prima di arrivare a Torino era un falegname. Quando il Trap si trasferisce sulla panchina della Fiorentina, segue il suo mentore, lasciando la Juve con 3 Scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppa Italiana, 1 Coppa Uefa, 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Superoppa Uefa.
- ANGELO DI LIVIO: Juve (1993-99) Fiorentina (1999-2005) Protagonista del ciclo d’oro della Juventus di Marcello Lippi, vince tutto a Torino, 3 Scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppa Italiana, 1 Coppa Uefa, 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Superoppa Uefa. Sbarca a Firenze nel 1999 e rimane lì per sei stagioni, vincendo 1 Coppa Italia.
- AMAURI: Juve (2008-11) Fiorentina (2012) Poco fruttuosa la sua esperienza in bianconero, nella quale non conquista trofei. A Firenze un suo gol lancia la Juve di Conte alla conquista del suo primo trofeo.
- FABRIZIO MICCOLI: Juve (2003- 04) Fiorentina (2004-05) Con i bianconeri vince una Supercoppa Italiana, poi va a Firenze ed è protagonista della salvezza viola.
- FEDERICO CHIESA: Forse l’ex più atteso della partita. Da bandiera viola a forza portante nella Juve di Allegri. Lascia Firenze dopo una trattativa complicata, ora vorrà fare la differenza in bianconero.
Juventus – Fiorentina non è mai una partita a sé. I viola giocheranno determinati a portare a casa il risultato, la rivalità si fa sentire parecchio per sbagliare.
La squadra di Allegri dovrà continuare sui ritmi di San Pietroburgo e dare continuità alle prestazioni.
FINO ALLA FINE
SEMPRE FORZA JUVENTUS!



