(Generoso Petrillo)
Auguri Alex, 47 anni portati benissimo tant’è che a detta di tanti potresti continuare a giocare a calcio tranquillamente, pur di sentire ancora Caressa che intona il suo vocalizzo col tuo nome, pur di vedere i goal alla Del Piero (persino il bambin Lorenzo ha ammesso che il tiro a giro è roba tua)!
Auguri capitano per la capacità di pazientare che possiedi e la sincerità del tuo sorriso che ti rende in grado di relazionarti con chiunque ed in qualsiasi contesto.
Mai uscite fuori luogo, mai volgare, in una sola parola “l’eleganza dell’essere”. 47 anni di amore per il calcio, di cui 20 alla Juventus….il tuo unico amore, la tua promessa, il tuo legame, la tua terra, nonostante le sofferenze!
Pinturicchio nostro, sappiamo che oggi ti dividi tra la nuova carriera di allenatore e quella già avviata di ristoratore negli USA, ma non dimenticarti che casa tua sarà sempre e soltanto la Juventus, quella casa in cui milioni di italiani, al di là del tifo, hanno imparato ad adorarti. Ti aspettiamo a casa capitano nostro…. lì dove vorremmo che tu fossi, lì dove ti compete per naturale riconoscenza che la vita deve a te. Ritorneranno le emozioni che ci hai donato, quelle emozioni capaci di averci condotto sopra le nuvole ad ogni tua punizione, dribbling e linguaccia….fino alla cavalcata di 70 metri che ti vide trafiggere Lehman in semifinale contro la Germania ai mondiali 2006. Auguri capitano, auguri di vero cuore perché tu in campo non sbagli come disse Piccinini e alla guida della Juventus sbaglierai ancora meno. Non c’è che dire: io di te non mi stanco mai, sei la cosa più bella che c’è!
Auguri Alex!!!!!



