(di Massimiliano Fantasia)
Le prime parole sono per Luciano Spalletti per cui Cisco nutre una grande stima…
“Spalletti mi chiede di giocare come so,di non rinunciare alla giocata quando la sento,ma pensando sempre prima alla squadra. Prima il collettivo poi le individualità. Io sono tranquillo perchè posso fare tante cose con le mie qualità, non solo in attacco”.
Un pensiero al papà e ad una adolescenza difficile…. “Mio padre? Se oggi sono alla Juve è grazie al fatto che mi ha allenato lui. Ho sofferto però perchè a 18 anni le persone che non ti vogliono bene ti dicono che giochi solo perchè sei il figlio di Conceicao. A quell’età è difficile ma quelle parole mi hanno reso forte mentalmente”.
Inevitabile che il discorso cada sui tanti errori sotto porta… “Non penso di tirare male, qualche volta dovrei essere un po’ più calmo e ragionare un po di più ma ho le qualità per fare tanti goal e li farò, ne sono certo”
Lo sguardo si illumina parlando di Torino e del suo rapporto con la città.. “Torino? Mi piace tutto, è tranquilla, comoda, familiare come Oporto. Mi sento a casa pur essendo lontano”
Infine il pensiero va alla Juventus.. “Una parola per descrivere la Juventus? Fantastica. Vogliono tornare a vincere e io voglio vincere qui. È da troppi anni che non succede e quando capiterà sarà bellissimo e io voglio esserci”.



