UN TUDOR RAGGIANTE: UNA VITTORIA DI CARATTERE, VLAHOVIC? È SEMPLICEMENTE UN VALORE DI QUESTA SQUADRA NON UN PROBLEMA.

(di Massimiliano Fantasia)

Igor Tudor, allenatore della Juventus ,ha parlato in conferenza stampa subito dopo la vittoria dei bianconeri subito dopo il match contro il Genoa, valido per la seconda giornata di Serie A 2025/26,ma vediamo in sintesi cosa ha dichiarato durante l incontro con i media..

Intanto complimenti per questa vittoria in un campo dove non sarà facile per nessuno fate risultato…                           «La squadra mi piace, sta sul pezzo, vuole guadagnare. C’era una bella energia, corsa, veramente bene. Per venire qua a Genova e fare risultato devi assolutamente fare una prestazione maiuscola».
Vlahovic sembra debba prendere sempre più una posizione centrale in questo progetto,sembra essere un po’ il leader «Vero, è stato sul pezzo ogni allenamento, concentrato e lucido. Ha lavorato da esempio. Lui rimane lo ha detto il direttore Comolli e io son contento. È un giocatore forte, speriamo rimanga con questa media non da poco,un giocatore come Dusan non potra’ mai essere un problema ma al piu’ può essere la soluzione»
Credete nello scudetto?                        «Son passate due partite e non è cambiato niente. Io penso partita dopo partita e fare il meglio possibile la prossima. Poi vediamo dove ci porta questo modo di fare e pensare».
Tre cambi per dare una scossa ,una mossa che le ha dato ragione…         «Non è vero che si fa il cambio perché qualcosa non va bene, ma perché chi entra pensi abbia quelle caratteristiche che vai cercando per cambiare la partita.Magari qualcuno ha caratteristiche semplicemente più offensive»
Tornando a Vlahovic può essere un valore aggiunto quest’anno ?                    «È un valore di questo club e lo è sempre stato. I gol li ha sempre fatti, ci sarà spazio per uno, per l’altro, a volte tutti e due insieme. Ci saranno 50 partite quest’anno, un attaccante le gioca quasi tutte a partita in corso o dall’inizio».     Juve poco bella da vedere ma senza ombra di dubbio squadra  molto cinica «Alla domanda cosa è bello e cosa non lo è si può parlare un’ora. Cosa vuol dire per una squadra essere bella? La squadra deve essere lo specchio di un allenatore, guardando tutte le cose in cui un allenatore può influire. Poi c’è la mentalità della squadra che deve essere concentrata, sul pezzo e umile, queste cose son state sempre al centro del club. Non vanno mai messe in forse».
Kalulu,per lui un ruolo decisamente inedito,sta però rivelandosi tatticamente molto prezioso..                                         «È suo perché il suo ruolo è terzino destro in una difesa a 4. Ha caratteristiche particolari ma può fare benissimo anche questo ruolo non facendo dribbling magari. Ma ti dà concentrazione, mentalità. Mi è piaciuto anche Joao Mario a sinistra, offensivamente sfrutta tutte quelle che sono le sue caratteristiche. Peccato per il giallo oggi ma vede bene i passaggi in avanti poi palla al piede la sa portare molto bene».
È necessaria una terza punta ?    «Vediamo domani, il direttore si occupa di queste cose. Io non aspetto niente, son contento e concentrato sul lavoro»