(Gian Luca FEO)
“LA MIGLIOR DIFESA…E’ L’ATTACCO..!!!”
Questa sera completo il trittico di articoli sull’analisi dei reparti di gioco di Madama passando in rassegna il reparto offensivo cercando di evidenziarne le caratteristiche tecnico-tattiche funzionali al collettivo, nella loro massima espressione e che dovranno permettere la finalizzazione delle azioni di gioco.
La rosa degli attaccanti della Juventus, seppur orfana di Cr7, che da solo garantiva una potenza di fuoco da almeno 30 goals a stagione, si presenta di tutto rispetto nel panorama calcistico nostrano ed internazionale nonostante che a mio modesto parere è incompleta, in quanto era necessario almeno un altro innesto di livello.
I soli Morata, Moise Kean, ed il giovane promettente ma ancora tutto da scoprire (speriamo sia una bella scoperta) Kaio Jorge difficilmente andranno in doppia cifra, ma per caratteristiche fisiche e tecniche formano un trio di attaccanti omogenei nel senso che, ognuno di loro, sopperisce a delle deficienze dell’altro, rendendo così il reparto completo ed efficace in ogni condizione e momento, anche a gara in corso.
Hanno potenza (Kean), velocità (Morata), tecnica sopraffina (Kaio Jorge); non manca il fiuto del goal e sono sostanzialmente tutte punte di manovra più che da area piccola, terra dove Trezegol (uno dei migliori attaccanti della storia della Vecchia Signora) per esempio, era letale.
Ovviamente il rendimento dipenderà molto dal loro stato di forma psicofisico mentre la loro prolificità sarà proporzionata alla modalità di innesco ed alla mole di gioco che la squadra nel suo insieme dovrà sviluppare per metterli in condizioni di finalizzare al massimo quanto creato, ed in questo Mister Allegri ha ancora molto da lavorare.
In relazione al modulo di gioco adottato, unitamente agli interpreti, alle caratteristiche dell’avversario di turno (dalle quali nel calcio moderno non si può prescinderne), si presenteranno diversi momenti del match ove il ruolo delle punte diventerà determinante per portare a casa l’intera posta in palio, e mi spiego meglio.
Avere in rosa attaccanti di ruolo versatili e con caratteristiche diverse, permette all’allenatore di poter scegliere un modulo di gioco piuttosto che un altro ed in base all’andamento del match avrà la possibilità di modellare la squadra senza alterarne l’identità acquisita e soprattutto mantenendo e garantendo una presenza costante nella metà campo e di conseguenza, nell’aria di rigore avversaria.
Altro aspetto rilevante che caratterizza il reparto in questione ed in genere lo sviluppo della fase offensiva è la capacità di rifornimento di palloni agli attaccanti e questa dipenderà molto dalle scelte tecniche e tattiche adottate dal Mister; infatti se la manovra offensiva sarà supportata a dovere ovvero con l’equazione: con più uomini si attacca = più ci sarà possibilità di segnare, allora anche il singolo metterà ulteriormente a disposizione della squadra le sue doti e le sue qualità, esaltando il collettivo che non è altro che poi l’essenza del calcio.
Alla luce di quanto espresso nel presente articolo e nei precedenti si completa l’analisi tecnico-tattica della rosa a disposizione di Mister Allegri e due sono gli aspetti che in conclusione ritengo opportuno sottolineare:
- è evidente che questa squadra per come costruita ha delle potenzialità, finora espresse solo a sprazzi ed ha ampi margini di miglioramento nel medio e lungo termine (magari anche con ulteriori innesti mirati), tenendo d’occhio come sempre, anche il bilancio che purtroppo non ci sorride;
- e che tutto dipenderà dagli stimoli che il nostro condottiero dovrà saper trasmettere ai singoli finanche alla loro volontà di mettersi a disposizione del tecnico e soprattutto che ognuno di loro manifesti, ogni volta che scenderà in campo ed indosserà la nostra gloriosa seppur pesante maglia, quella sete di vittorie che dal 1897 è una costante nella nostra storia perché nel dna della nostra società, e poi perché nessuno dovrà dimenticarsi che:
#vincerenonèimportanteèlunicacosacheconta
#occhiditigre
#finoallafineforzajuventus



