
Giuliano Marchisciano/One+Nine
nella foto: maurizio sarri e massimiliano allegri
6 reti a 2 in trasferta, la Juve reagisce e vince con l’uomo in meno!
L’udinese travolto dai bianconeri, la Signora ha ritrovato lo spirito e un inedito miglior attacco
Una prova di forza eclatante dal risultato tennistico, 6 reti a 2 allo stadio Friuli di Udine: la Juventus di Allegri abbatte l’Udinese di un traballante Del Neri nonostante l’inferiorità numerica durata per più di un’ora di gioco, non senza condizionamenti tra arbitro di campo e il Var. Poche le polemiche nel post partita, lo strapotere dei campioni d’Italia è stato palese. Impressionanti le reazioni immediate sia dopo il primo gol di svantaggio (1-0 per l’Udinese al 7° minuto di gioco) che dopo quello del 2-2 al 2° minuto della ripresa, con l’espulsione di Mandzukic già subita. Note di merito alle partite di Higuain e Cuadrado, enorme il loro lavoro al servizio dei compagni, ed a quella di Buffon, decisivo e coraggioso condottiero in 3 pericolosissime occasioni per i padroni di casa sul momentaneo 2-2. Splendide poi le prove dei due centrocampisti, finalmente tornati arruolabili entrambi per formare la coppia titolare: tripletta per Sami Khedira, la prima della sua carriera; 90 minuti di classe e intelligenza regalati da Miralem Pjanic, trova anche la rete del 6-2 finale. In generale una prova più che sufficiente da parte di tutti i bianconeri scesi in campo.
L’inseguimento: la Juve riscopre il “piacere”dei calcoli di classifica
Anche se alla storia passeranno i 3 punti ed i marcatori, al gol del pareggio dei friulani e con l’uomo in meno, in molti tra i tifosi bianconeri avranno temuto il peggio: il pareggio tra Inter e Napoli al San Paolo nell’anticipo del sabato sera rappresentava un primo passo verso la riconquista della vetta, guai fallire l’occasione visto l’ottimo ruolino di marcia che sembrano avere i ragazzi di Sarri sotto il suo terzo mandato di fila. Ed ecco uscire la grinta, la cattiveria, lo spirito Juve: lotta su tutti i palloni, gestione del gioco e, finalmente, la cattiveria in zona gol.
Ognuna delle ultime 6 stagioni bianconere, tutte premiate dal tricolore, ha avuto un punto di svolta, una partita simbolo di ritrovata fame e coesione: Chissà che a giugno non si parli della partita di Udine… nel frattempo siamo già prossimi al 10° turno di Serie A, giornata infrasettimanale che vedrà in contemporanea (mercoledì ore 20.45) Genoa-Napoli e Juventus-SPAL. La Juve riscopre così, dopo molto tempo, il sapore dei calcoli di classifica e dell’inseguimento, il Napoli è nel mirino: il che potrebbe anche divenire un vantaggio psicologico vista la poca esperienza partenopea nell’interpretare il ruolo del fuggitivo. Il tempo è ancora molto, tanti gli scontri diretti ancora da affrontare: mancano i vari incroci tra Juventus, Napoli, Roma, Inter e le incognite Lazio e Milan, in primis le due partite tra azzurri e bianconeri. Ci aspetta una delle Serie A più equilibrate degli ultimi anni ma la Signora non vorrà di certo lasciare il suo trono tanto facilmente, ne siamo certi. La caccia è aperta.
Marco Ludovico



