Sarebbe davvero affascinante se un giorno, perchè no, magari nemmeno tanto lontano, il super pluridecorato pallone d’oro CR7 dovesse approdare nel nostro paese.

A rendere forse possibile tutto questo è grazie al tipo di gestione fiscale che vige nel nostro paese diversa per pressione rispetto al resto d’Europa: una questione di “sconto”. Da quest’anno il governo italiano ha introdotto una norma che per la sua struttura renda meno pressante la tassazione ai cittadini stranieri, i famosi del mondo dello sport per l’esattezza.

Questa possibilità non è una garanzia certo ma da non sottovalutare però. Il motivo cardine della fuga o per meglio raccontarla, del divorzio tra CR7 e il suo Real non è certo per incomprensioni con l’entourage dei campioni d’Europa e il fuoriclasse portoghese ma con il governo spagnolo che sta braccando il giocatore in forza ai blancos per qualche problema di eccessiva pressione fiscale. Il dettaglio è meglio lasciarlo agli esperti di finanza ma il sogno di vedere il super campione giocare nel nostro campionato potrebbe essere più che peregrino.

La domanda poi sorge spontanea: chi potrà pagare e sostenere i costi per un così impegnativo personaggio? I cinesi al momento, dunque una delle due squadre milanesi per andare al sodo ma perchè no anche alla Juve? Fantasia certo, almeno per ora. E pensare che se un certo Marcelo Salas non si fosse impuntato Cristiano Ronaldo avrebbe vestito da tempo la casacca bianconera. Moggi riuscì a portarlo a Torino e sottoporlo alle visite mediche. Alla fine fu bianconero ma poi quell’intoppo….