La Juve del nuovo modulo convince e vince al Do Dragao. Allegri legge la gara e due panchinari risolvono una partita seppur in superiorità numerica per l’espulsione di Telles per doppio giallo. Tuttavia non è stato facile perforare la porta difesa da Casillas composta dall’intera squadra portoghese schierata davanti al portiere spagnolo. La Juventus ha fatto la partita sin dall’inizio quando il Porto era in parità numerica ma i bianconeri hanno dimostrato di essere rocciosi e deleteri anche in occasione di alcune possibilità di concretizzare in rete (vedi il palo di Dybala).

Pjaca prima e nel giro di qualche minuto raddoppia Dani Alves dopo essere stati scelti da Massimiliano Allegri a sostituire Cuadrado e Lichtsteiner. Allegri si leva qualche sassolino dalla scarpa azzeccando i cambi e dando la giusta tranquillità al gruppo dopo che in settimana è stato sottoposto a pressione mediatica per la decisione di relegare in tribuna Bonucci. Bello l’abbraccio tra Dani Alves e Lichtsteiner che ne aveva appena preso il posto a testimonianza di un gruppo coeso e lontano dalle numerose illazioni e di crepe presunte fatte nei giorni che hanno preceduto questa gara. Bonucci, come dicevamo accomodato in tribuna, non emette emozioni ai due goal rimanendo immobile e con le mani in tasca. Al secondo goal, quello del raddoppio di Dani Alves, abbracciato da Nedved non ha sorriso rimanendo indifferente.

Pjaca e Dani Alves sono la risposta di un  tecnico sempre sotto il mirino della critica. Le scelte di Allegri, la tenuta della squadra con il nuovo modulo, il gruppo che appare tutt’altro che disunito, la felicità dei numerosi tifosi presenti in Portogallo e la convinzione di avere già metà della qualificazione ai quarti di finale fanno il resto e completano una serata da incorniciare. Quella ottenuta è la quarta vittoria di fila in Europa per i bianconeri.

Sarà adesso l’Empoli a riavvolgere il nastro delle emozioni europee perchè il percorso in campionato, nonostante il buon distacco dalla seconda, non consente cali di tensioni o adagiamenti sugli allori di una serata che si chiama Porto.