L’eterno ragazzone, quello dell’esordio al Tardini di  Parma contro un Milan forte e tenace in un pomeriggio piovoso. Accadde tutto lì, in quella partita bastò un solo attimo per capire che sarebbe stato lui uno dei più grandi talenti calcistici in quel ruolo, poesia di un uomo spesso solitario tra i pali, fantastiche fotografie di gesti atletici che il mondo abbia mai visto. Di smettere non ci pensa proprio il Gigi nazionale perchè in fin dei conti gli stimoli  ci sono ancora e la conquista della Champions è uno stimolo troppo grande. L’unico diadema che manca e forse magari il coraggio di dire basta arriverà pure.

Record e sentimenti di Buffon il più grande è quello delle grandi offerte. Quelle rifiutate. Record strani ed incomprensibili ai molti ma fortemente passionali allo stesso tempo, resistenze dure ma fatte per amor di bandiera, concetti desueti questi ormai relegati solo agli scaffali dei ricordi. Quelli di un calcio nostalgico fatto di grandi eroi: perchè per Gigi l’amore per la Juventus è stato davvero grande. Il rifiuto alle grandi offerte dunque quando la sua squadra sprofondò nel baratro delle serie B e lui non ci pensò un solo attimo rimanendo accanto alla sua Juve indietreggiando alle offerte di mezza Europa. Ai suoi tifosi un messaggio di grande affetto, ai suoi compagni un segno di coerenza, alla sua vita…un senso. Una retrocessione quella del 2006 e poi una promozione. Storie che vivi attraverso gli occhi del grande campione, perchè poi  la vita è anche questa. Lui che di festeggiamenti e di trofei ne ha ricevuti tanti ma quello più ambito è la Champions. Vincere quell’unico trofeo, la voglia matta di alzare quella coppa per poi trovare la forza per dire basta. Perchè se poi la vinci “quella coppa”nessuno potrà eguagliarti Gigi.

Dipende tutto da quella coppa…chissà!