Ci si aspettava una goaleada ma nel corso della prima frazione di gioco i bianconeri ci hanno provato in tutti i modi cercando di scardinare la difesa del Crotone ottenendo azioni a tratti poco incisive ma con un paio di occasioni che potevano materializzarsi in goal. Troppo nervosismo o semplicemente la consapevolezza che prima o poi il goal sarebbe arrivato, certo è che al the caldo molte riflessioni in merito correvano d’obbligo.

Al minuto 7 della ripresa la Juve sale finalmente in cattedra e termina la sua gara con un perentorio 3 a 0. La difesa tanto discussa con la presenza di Benedikt Höwedes appare più sicura e le ripartenze del tedesco fanno ben sperare per il futuro. Marione Mandzukic non avrebbe dovuto giocare sin dall’inizio ma Allegri lo ha impiegato per l’indisponibilità di Higuain infortunatosi a una mano e il suo goal ha strappato applausi e cori da incontrastato beniamino dei tifosi. La mini goleada si arricchisce grazie ai difensori iniziando con Medhi Amine Benatia in evidente fase di  crescita in queste due gare disputate. Lieta più che positiva anche per l’altro difensore nonchè beniamino di Allegri Mattia De Sciglio che spara un rasoterra da fuori area gonfiando la rete avversaria e riceve i complimenti del gruppo al suo primo goal in carriera.

Una Juve nel complesso soddisfacente perchè questa volta la difesa, reparto sotto accusa specie dopo la brutta figuraccia di Genova contro i blucerchiati, ha concesso poco e nulla al Crotone che si riconsola pensando che 3 giorni prima anche il barcellona non aveva effettuato un tiro in porta. Una squadra che si accinge a raddrizzare la sua posizione in classifica con una serie di impegni di assoluta complessità partendo dal big match di venerdi sera contro il Napoli di Sarri. Le considerazioni sono positive ma come dice Allegri la vera Juve si vedrà in marzo e non in novembre come annunciò qualche settimana fa, evidentemente qualche elemento dei nuovi ancora non si è integrato come avrebbe voluto confermando il trend che vede spesso impiegati sempre gli stessi della scorsa stagione.

Settimana di passione quindi come ogni volta che la Juve scende al san Paolo di Napoli dove perdere darebbe un segnale di resa anche se il campionato è ancora tutto da giocare ma ritrovarsi a -7 è quello che da Allegri all’intero gruppo vorrebbero non prendere in considerazione.