“L’Atalanta corre molto velocemente ed è simile al Monaco” Sul rigore: “siamo stati dei polli noi- inutile recriminare sul rigore non concesso, io non discuto mai le decisioni arbitrali”

Esordisce così in conferenza stampa Allegri che con difficoltà regala un sorriso di routine ma nel suo sguardo brucia il pareggio nei secondi finali. Un doppio errore sui finali dei due tempi che costano 2 punti essenziali per chiudere il discorso campionato. O quasi.Una difesa in bambola e questo è inammissibile come inconcepibili i numerosi errori difensivi messi con così troppa evidenza. Conti manda tutti al the caldo nella prima frazione di gioco e la Juve è costretta a rincorrere.

La ripresa è tutta un’altra storia e lo dimostra il pareggio di Bonucci seppur viziato da un’autorete di Spinazzola e successivamente a seguire il vantaggio di Dani Alves. Scomodando Agatha Christie  arriva il triller che tutti amano…gli avversari però e non certo la Juve che subisce la beffa  al minuto 89 con Freuler che fa gioire mezza Italia.

All’appello manca un rigore netto  non concesso alla Juve per un presunto quanto misterioso fuorigioco che i molti dicono fosse netto. Il braccio di Toloi è tanto evidente quanto quello di Maradona in un certo mondiale. Una doccia gelata dunque, trafigge e delude e che rimanda i piani di conquista del titolo ma non certo il rischio che lo stesso possa essere messo in discussione.  Il finale con strascico emozionale è spettacolo allo stato puro e parte integrante del biglietto di questo campionato.

Mancano degli elementi, cosiddetti di  tranquillità, alla squadra vista allo stadio Atleti Azzurri d’Italia ed ecoscandagliando il problema mi soffermerei su alcuni degli errori difensivi ripetuti per pura leggerezza. Mi cade l’attenzione alle mostruosità commesse che a più riprese ci hanno offerto un Chiellini in grossa difficoltà: ma allo stoico difensore di mille battaglie vanno concesse le attenuanti di una stressante continuità d’impiego che stroncherebbe le gambe anche a un cavallo da sforzo della Maremma.

Il reparto difensivo ha ceduto e in più di un’occasione solo la buona sorte ha impedito la debacle che avrebbe piegato le gambe alla vecchia signora. Nelle parole di Allegri, che evidenzia chiaramente la velocità dell’Atalanta, si percepiva la sua preoccupazione quando non ha potuto fare a meno di paragonare, sempre con le dovute proporzioni, i bergamaschi ai francesi che affronterà tra meno di 5 giorni. La Juventus ha patito la velocità sicuramente, ma anche la forte aggressività della squadra di Gasperini priva tra l’altro della sua punta di riferimento. Se stasera Gasperini avessa avuto un  Mbappè o un Falcao…

Pochi giorni a disposizione per trovare la quadra in grado di non destare allarmismi. Un settore difensivo che appare incerto ma anche un attacco che non punge a sufficienza. Dybala e Higuain irriconoscibili e spesso incapaci di concludere in rete. Bocche di fuoco dalle polveri bagnate? Cinque giorni per ricevere una risposta. Cinque giorni per riacquisire le antiche certezze.