Il derby è sempre il derby con le sue polemiche e con le sue contraddizioni, catino rovente di emozioni dove l’imponderabile è d’obbligo. Il derby è questo.
Da tempo ormai la Mole non tornava a tremare ma solo fino ad inizio gara perchè le scosse di una stracittadina sono solo un lontano ricordo quando nel capoluogo piemontese la tensione saliva a mille: Trapattoni e Radice allenatori, Pulici – Graziani e Sala da una parte del Po e Anastasi – Bettega – Furino dall’altra per un risultato finale quasi sempre appeso a un filo di seta. Emozioni da cardiopalma, sguardi tesi per poi esplodere in caroselli di gioia e un’intera settimana per parlare nei bar dell’impresa ottenuta. Lo scontro tra le due torinesi, quello di ieri sera per intenderci, ha vissuto ben altre passioni o almeno se di emozioni si può parlare si è respirata solo fino al fischio d’inizio perchè la gara non ha riservato che poco spettacolo ma solo a senso unico. Lo strapotere territoriale dei bianconeri e la pochezza del toro è stata la cronaca di una fresca serata autunnale. La squadra granata e il suo bomber Belotti si è affacciata una sola volta in area avversaria, il resto è stata una schiacciante superiorità dei campioni d’Italia. La Juve più bella della stagione sicuramente. Viva, vogliosa e alla fine ancora piena di energie senza mai dare prova di debolezza. Allegri si è complimentato con i suoi per la prestazione e la crescita d’insieme mettendo in mostra anche individualità che sono state riconferma di certi progetti già avviati da tempo. Gonzalo Higuain è rimasto in panca perchè poi era nell’aria un turno di riposo, il suo impiego era in discussione ma forse no visto che poi ha fatto capolino nell’ultima parte di gara giusto in tempo per timbrare il cartellino. Il risultato all’insegna del bel gioco ha evidenziato oltre lo stato di grazia di Dybala ( quota 10 in classifica marcatori ) anche la notevole ripresa di Pjanic, autore di un bel goal, la solita e ormai inutile conferma sulle indiscusse qualità di Marione Mandzukic questa volta impiegato nella sua posizione più congeniale rendendolo sempre irresistibile nelle sue giocate.
Insomma una squadra che pian piano sta seguendo i dettami del suo mister e lo stato di forma ne è una chiara conferma. I troppi impegni che vedono Higuain e compagni giocare una gara ogni 3 giorni ha trovato la giusta quadra per non perdere di vista nessuno dei traguardi di cui è la Juve è la massima interprete. Questa è la strada giusta dopo la prestazione vista nel derby. Alle critiche, ai dubbi, ai detrattori giungono sempre le giuste risposte: le vittorie, specie se convincenti e anche condite di bel gioco, mettono sempre d’accordo tutti.
Mercoledi contro l’Olympiacos.



