La Juve, la VAR, la prima vittoria, i nuovi arrivi,Dybala ecc.
Insomma pepe a sufficienza per rendere saporita la prima giornata del massimo campionato di calcio dove le emozioni non sono certo mancate. Dunque prima emozione dicevamo riservata tutta alla nuova tecnologia targata VAR quella legata al mezzo tanto annunciato che per oltre 20 anni ha fatto parlare di se: Aldo Biscardi nel “processo del lunedi” fu il precursore di questa rivoluzione tecnologica. Posto d’onore riservato alla Juve dunque per l’inaugurazione del mezzo diabolico. Il rigore dubbio nonostante il “mezzo” e poi Buffon che lo para e le moviole dei maggiori network che non danno ragione alla VAR. Belle scene si preparano per questa nuova stagione. Si parla di calcio dunque con le molte emozioni che si sono susseguite nel corso della gara. Prima vittoria per i bianconeri e una forma mentale ritrovata dopo la caduta in supercoppa. Una squadra ben diversa da quella vista contro la Lazio dove a mancare è stato praticamente tutto: difesa in primis. A proposito di difesa. Si è visto finalmente un buon Rugani freddo e determinato dove non ha sbagliato nulla difendendo e impostando sempre con molta pulizia di gioco. L’intero reparto difensivo questa volta non è caduto in distrazioni ma per la Champions il solo Rugani non basterà a supporto di Chiellini e Barzagli.
Dybala e i suoi giochi di prestigio. Un piacere per gli amanti del buon calcio. L’argentino con la 10 sembra avere una marcia in più e forse i carichi di responsabilità lo rendono ancor più temibile. Irresistibile in alcune giocate e pubblico in delirio. La stella è lui.
Spazio per i nuovi innesti intorno al 70mo. Prima Matuidi e qualche minuto dopo Douglas Costa. La sensazione è che per il francese la scelta, che inizialmente aveva destato qualche perplessità sulla collocazione e su quanto fosse azzeccato investire su un giocatore classe 87, si è poi dipanata appena Blaise ha toccato palla inserendosi subito nel mezzo di un meccanismo ormai collaudato. Pressochè simile la sensazione che si è recepita per il brasiliano di Sapucaia Do Sul che con le sue serpentine ha mandato in tilt la difesa cagliaritana strappando consensi e applausi.
Al di là di questa prestazione, considerata più che accettabile e con una preparazione ancora in atto, Allegri ha voltato subito pagina presentando una Juve soddisfacente e pronta per iniziare un difficile percorso dove in questa stagione le cose non saranno certamente semplici. La concorrenza si è rafforzata, Il Napoli ha cambiato poco e bene, la Roma che sembra in ritardo sicuramente si accodera ai partenopei . Insomma una stagione tutt’altro che semplice per i campioni d’italia con ancora pochi lustrini addosso ma la carica e quel pizzico di fame che la contraddistingue ancora c’è. Per fortuna. La brutta figura di supercoppa dove sembravano essersi perse tutte le certezze di fine stagione sembrano solo un ricordo ma per assurdo potrebbe essere proprio quella di Roma la giusta medicina per ripartire con l’umiltà di sempre. Prossimo turno a Marassi contro il Genoa.



